Vivere nel ricordo del passato per non vedere l’oggi, o rinnegare il passato guardando solo il presente ed il futuro ?
Per quanto mi riguarda, il passato è inscindibile dal presente, senza il passato non può esistere il futuro,questo anche nella danza, per questo motivo ho cercato, e tutt’ora cerco, di conoscere la danza fin dalle sue origini, per avere basi più solide per poter aggiungere tutto ciò che è nuovo.
Tradizione
Le danze folcloristiche, ci ricordano il passato e la tradizione, molto terrene, eseguite dal popolo rurale, in gruppo con movimenti semplici che spesso richiamano gesti semplici eseguitinella vita comune, semplici gli stessi accessori utilizzati come le brocche, bastoni, tamburelli, danze che venivano ballate perringraziare Dei, festeggiare nascite, raccolti, matrimoni, la musica che le accompagna è anch’essa semplice, con ritmica costante, eseguita con pochi strumenti musicali.
L’evoluzione del folclore ci porta al balady, i movimenti come la musica subiscono l’evolversi dei tempi, si trasforma in danza solista, la musica eseguita con un maggior numero di strumenti diviene più strutturata suggerendo alla danzatrice movimenti più complessi, la danza diventa un modo per esprimere i propri sentimenti senza l’utilizzo delle parole e non più una manifestazione di gruppo come nelle danze folcloristiche.
L’esecuzione di brani di vere e proprie orchestre ci porta allo stile Sharqi, la musica richiede spazio,spazio che la danzatrice occupa con movimenti ampi e integraticon passi di danza classica per poter creare nello spazio una forma visiva del brano musicato.
Contemporaneità
Da quanto ho letto, negli ultimi anni, nel mondo arabo, i cambiamenti sono stati veloci e radicali, in campo economico ma anche sociale; sempre più proiettato verso l’Europa, ma ancorato alla tradizione arabo-islamica, sempre più intento a cercare una identità di paese moderato ma moderno, sempre in bilico fra ricerca di identità e autonomia e spirito di emulazione nei confronti dei paesi europei più vicini. Tutto ciò appare estremamente evidente specialmente guardando le Tv locali via satellite, due anime convivono, due stili di vita, due differenti società entrambe portate, nella forsennata ricerca di una identità.
Accanto la tradizione che vuole la donna figlia, sposa e madre, appendice di una figura maschile e relegata nelle pareti domestiche, convivono forme di emulazione esasperata dei modelli occidentali percepiti nelle loro forme più estreme attraverso lo specchio deformato dei mass media.
Donne che vivono e sostengono un’adesione integrale e rigorosa alle tradizioni dell’Islam, non solo nella piena sostanza interiore, ma anche nelle forme esteriori, ad esempio nello stesso abbigliamento con il velo, e donne mussulmane che entrano in confitto con le proprie famiglie per modernizzarsi, acquistare spazi di autonomia e togliere il velo.
E così anche nella danza.
La musica viene campionata su un ritmo saidi o un ritmo balady rendendola vivace talvolta frenetica come la vita odierna, nascono rifacimenti di brani europei in stile arabeggiante, i movimenti vengono contaminatida altre danze considerate moderne e più europee, dando vita a stili nuovi come il tribal, il fusion e il fantasy.
Conclusioni
Questa danza, per me, non è una semplice danza legata a movimenti e musiche passate e presenti, ma è un mezzo che ci permette di ritrovare il nostro equilibrio, di ritrovare la nostra femminilità soffocata, di condividere con altre donne emozioni spesso comuni, ci insegna che non bisogna avere fretta e che con l’impegno costante possiamo raggiungere obiettivi importanti, credo che questa danza sia fondamentale per la donna la rende forte nel fisico e nella mente, e l’aiuta a vivere e accettare emozioni talvolta sconosciute, per questo ho deciso di insegnarla e per questo continuo nel suo studio e nel suo approfondimento.
Collegamenti
Vedi la scheda dell'autore
Intervento estratto dalla relazione del Congresso Danze Orientali 20 21 22 Aprile 2007