La tradizione è l’insieme degli usi e costumi di un popolo particolare, trasmessi attraverso i secoli: rappresentano la sua identità e peculiarità. La modernità è, invece, l’evoluzione che subiscetale tradizione nei secoli fino a tramutarla in qualcosa di diverso. La tradizione dovrebbe essere conservata nel tempo, mentre la modernità evolve senza mai tornare indietro. La modernità è l’evoluzione che non può mai aver fine a causa dell’intelligenza e della creatività, sempre in crescita, dell’uomo che lo porta verso nuove scoperte e forme.
La tradizione e la modernità sono due linee parallele che non si uniscono mai, altrimenti si annullano.
La danza orientale di oggi sicuramente è diversa da quella di 30 anni fa, che a sua volta era diversa da quella di 60 anni fa. Ma comunque sia hanno tutte la medesima essenza e origine cioè le danze popolari. In essa ritroviamo l’espressione della femminilità in molti dei suoi aspetti come la sensualità, la civetteria, la gioia, la tristezza, la giocosità, la dolcezza ecc.
Tuttavia in qualsiasi epoca, quando si parla della danza orientale, si dovrebbe ri-trovare la stessa morbidezza nei movimenti abbinata a un grande autocontrollo del corpo, completata da un atteggiamento rilassato e armonioso nell’insieme.
La danza orientale è un universo che, dopo essersi rese conto di avere dentro di sè diversi universi, li unifica con coordinazione e armonia in una completa unicità.
La danza orientale deve essere anche dialogo tra chi la fa e chi la guarda, questa alchimia porta ognuna a trovare un modo unico e individuale di esprimersi.
La danza orientale moderna dovrebbe rispecchiare tutto ciò aggiungendo nuove forme, nuovi passi ma, una volta che prende una direzione totalmente diversa nei contenuti e nelle finalità, non dovrebbe più essere chiamata “Danza Orientale”.
Come è avvenuto con la Danza Classica che è rimasta tale mentre i filoni che da essa si sono generati, ma che hanno trovato nuove forme ed espressioni hanno preso il nome di Danza Moderna, Danza Contemporanea ecc.
Collegamenti
Vedi la scheda dell'autore
Intervento estratto dalla relazione del Congresso Danze Orientali 20 21 22 Aprile 2007