La mia filosofia riguardo la Danza Orientale è, che dobbiamo sapere quello che stiamo facendo, studiare e apprendere di continuo, sia la cultura, sia la tradizione e l’arte della danza nella sua forma autentica.
Ricercare le radici della sua arte più antica. Luogo d’interpretazione soggettiva e libera, naturalmente la danza orientale in Europa riceve impulsi ed influenze più nuovi che in medioriente. Un popolo danza com’è nel suo genere.
Per questo motivo qui in Europa la vita è molto diversa dalla vita nel mondo arabo. Per esempio in Egitto si vive improvvisando per la difficoltà che l’esistenza procura e per questo la danza le assomiglia. I tedeschi invece sono molto ordinati e programmati e così danzano in questo paese.
Ben programmata una fusione può essere molto interessante e farà in modo che la danza si arricchisca, però nuovamente affermo che, dobbiamo sapere ciò che stiamo facendo e questo è il fondamento di tutto.
Io sono una purista e sono fedele allo stile egizio perché sono le mie radici e per questo voglio viverle… sento il bisogno di esse (sono egizio-tedesca); però mi piacciono le fusioni, le nuove idee ben realizzate e goisco nel vedere innovazioni come nel vedere una danzatrice egizia.
Una cosa molto importante è la tolleranza e l’apertura verso nuovi stili e fusioni.
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Intervento estratto dalla relazione del Congresso Danze Orientali 20 21 22 Aprile 2007