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Immaginari e dintorni della Danza Orientale
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La Tradizione Egiziana

a cura di Wael Mansour

SAI’DI

In Egitto lo Sha’abi, che significa “del popolo,” abbraccia diversi tipi di musiche e danze delle diverse regioni, fra queste il Sai’di é l’espressione musicale popolare a cui ha attinto la danza orientale. Il Sai’di è una danza del Sud dell’Egitto e si sviluppa in quattro grandi città: Qina, Luxor, Asyut e Suhaj. 

La famosa “danza Sai’di con il bastone” o Raks Al sayya nasce in queste zone ed è considerate la danza folcloristica più importante dell’Egitto. La musica Sai’idi é particolarmente forte, notevole per la sua complessità e la ricchezza della struttura ritmica.

Il Tahtib si riferisce ad un tipo di danza particolare, una sorta di gioco-lotta tra due uomini che tengono, in mano, un lungo bastone di bamboo, con il quale dimostrano il loro potere e la loro destrezza… alla fine del gioco uno dei due vince.

La danza con il bastone è praticata sia come un passatempo sia come un allenamento per l’autodifesa. Questa particolare danza è diventata molto famosa e la si trova comunemente ai matrimoni e alle feste.

In origine le donne non la praticavano perché era proibito dalla tradizione, ma Mohammed Reda ha creato una danza Sai’di femminile per le donne.

TANNOURA

La danza dei dervischi rotanti o “raqis tanoura”, significa letteralmente “la danza della gonna”, ed è tradizionalmente danzata dai Sufi (confraternita esoterica nata all’interno dell’Islam).

Ha le sue origini nell’Impero Ottomano Turco, come una forma alternativa di devozione a Dio: infatti, attraverso il movimento ancestrale della rotazione il danzatore sperimenta nell’estasi, un intenso stato di unione con il divino.

I Sufi la praticano indossando i loro lunghi caftani, il fez come capello e una pesante gonna bianca, fatta tradizionalmente di lana, con la quale essi girano per ore intorno ad un punto immaginario.

Con il loro movimento circolare, accompagnato dai movimenti delle mani, i Sufi compiono una sorta di “preghiera fisica”, attraverso la quale liberano una grande quantità di energia verso il paradiso.

La danza della tanoura è praticata normalmente in gruppo, con un uomo nel mezzo che gira su se stesso, mentre gli altri girano, girando intorno a lui… come se il dervisci al centro fosse il sole e i danzatori del cerchio le stelle che ruotano intorno a lui.

ESKADARANI o Danza con la MELAYA

Eskandarani o danza Alessandrina con laMelaya.  La danza Alessandrina (Alessandria è situata nel Nord dell’Egitto e si affaccia nel Mediterraneo) o Eskandarani ritrae l’atteggiamento della sua gente.

Le donne alessandrine sono belle e morbide quando camminano, così come morbida è la loro danza. Gli uomini, invece, sono molto bravi e lavorano con il mare, spesso facendo i pescatori.

Il costume maschile è composto da dei lunghi e larghi pantaloni, la cui comodità è essenziale mentre lavorano sulle barche, spesso indossano anche delle vesti e dei cappelli chiamati“yanke” per proteggersi dal sole.

Mentre danzano spesso hanno un coltello che, nella vita quotidiana usano per pulire il pesce e tagliare le reti.

Le donne, invece, indossano usualmente un corto abito in colori chiari, una piccolafascia in testa per coprire i capelli e la melaya, il famoso scialle nero, con il quale giocano a mostrare e a nascondere il loro abito.

DANZA NUBIANA (Nouba)

La danza Nubiana nasce nel territorio compreso tra l’Egitto e il Sudan. I Nubiani appartengono all’Africa Nera e sono fisicamente molto diversi dagli egiziani, e hanno una lingua e un dialletto proprio. In questa regione, estremamente calda durante tutto l’anno, per difendersi dal sole si indossano degli abiti particolari. La musica nubiana è aritmicamente molto ricca; talvolta usano il bendir (un grande tamburo a cornice) per danzare, anche se non lo usano per tutta la danza. È una danza molto morbida e semplice.

Costume maschile: una lunga galabiyya e dei pantaloni bianchi (il bianco respinge il sole dal corpo). On top of the dress is a color vest (nella parte superiore indossano delle vesti colorate) e un lungo turbante in testa. Indossano anche delle scarper particolari per proteggere i loro piedi dal terreno caldo.

Costume femminile: una lunga galabiyya in colori chiari, con sopra un abito nero leggero, che lascia intravedere l’abito sotto, un lungo velo in testa che copre i capelli. Amano indossare molti accessori: una collana chiamata Nubian kerdan, grandi orecchini (normalmente in argento) e altre cose

 

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Intervento estratto dalla relazione del Congresso Danze Orientali 20 21 22 Aprile 2007

 

 

 

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