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La sbarra orientale

a cura di Donatella Padiglione

La danza Orientale è un’arte che richiede un grande lavoro del corpo. Per essere danzatrici è indispensabile essere sciolte, forti e ben coordinate. E’ fondamentale uno studio base della danza classica. Le posizioni base della danza classicasono state sviluppate durante i secoli in modo da creare una struttura sulla quale si fonda l’intera danza.

Questo è il motivo per il quale io insisto nel dire che la danza orientale senza lo studio della danza classica è paragonabile ad un palazzo senza le fondamenta. Una parte importante dell’arte della danza orientale è come le danzatrici usano le braccia e le mani. Questo si chiama PORT DE BRAS, che letteralmente significa portamento delle braccia. Le braccia devono unirsi armoniosamente con i movimenti di tutto il corpo. All’inizio saranno dei movimenti semplici, più avanti si impara ad abbinarli ai giri del corpo e ad altri movimenti.

I PORT de BRAS coinvolgeranno tutto quello che si deve fare mirando ad un unico obiettivo: raffinatezza, armonia, espressione eleganza.

La sbarra orientale è una disciplina che unisce gli esercizi basilari della sbarra classica con gli elementi fondamentali della danza orientale permettendo anche a chi non ha mai studiato danza classica di avere un’infarinatura sia della tecnica basilare classica sia della terminologia francese, tra l’altro universale degli esercizi e dei passi (per esempio sapere che cos’è un PLIÉ, un EN DEDANS, un EN DEHORS, un DEMI-POINTES, un PETIT BATTEMENT, un ARABESQUE ecc. ecc.).

Gli esercizi alla sbarra mirano a far aumentare l’afflusso del sangue ai muscoli in modo che ricevano più ossigeno e possano lavorare meglio. La sbarra aiuta a mantenere l’equilibrio, permettendo di concentrarsi sui movimenti, avere auto-controllo del corpo e mantenere le diverse parti del corpo in armonia fra loro. Gli esercizi alla sbarra vanno eseguiti con entrambe le parti del corpo per far lavorare allo stesso modo la parte destra e la sinistra.

Gli esercizi alla sbarra ti aiutano a capire dove deve stare il peso del corpo, che quando danzi devi tenere la testa eretta infatti la linea del mento deve essere parallela al pavimento. Impari a far lavorare i muscoli addominali per tenere la pancia in dentro. Contrai e decontrai i muscoli dei glutei al momento opportuno. La sbarra ti insegna a mantenere le spalle rilassate per un migliore allungamento del collo. La gamba più vicina alla sbarra viene chiamata gamba di appoggio; la gamba che invece esegue gli esercizi è detta gamba che lavora. La sbarra deve essere ad un’altezza tale che quando si appoggia la mano su di essa le spalle rimangono parallele al pavimento.

Ci si deve posizionare alla sbarra a una distanza che permetta di tenere eretta la parte superiore del corpo. Il gomito non deve essere di impaccio.

La tecnica della sbarra orientale io la utilizzo come un vero e proprio riscaldamento ed ha la durata di 30 – 40 minuti. All’inizio la lezione è piuttosto lenta perché ci vuole del tempo per le spiegazioni dei primi esercizi, poi man mano che gli esercizi vengono assimilati dalle allieve, si procede più velocemente e si possono proporre gli esercizi nuovi.

Parte del lavoro della danzatrice consiste nella ripetizione degli esercizi, nel sentirli e farli sembrare migliori ogni volta. I PLIÉS sono gli esercizi migliori con cui preparare il corpo all’inizio della lezione.

I PLIÉS favoriscono l’allungamento dei muscoli e migliorano l’apertura verso l’esterno. Vengono utilizzati solo in 4 posizioni: la 1a , la 2a, la 4a avanti e la 4a dietro. I PLIÉS (plier vuol dire piegare) e i relevés (relever vuol dire rialzare) sono i primi movimenti che noi studiamo nella sbarra orientale.

Il secondo esercizio è un BATTEMENT TENDU (una serie di movimenti in cui la gamba che lavora si porta avanti, lateralmente e indietro) in cui viene abbinata contemporaneamente una rotazione delle anche. Bisogna essere molto esigenti anche sull’utilizzo dei piedi che si sollevano da terra raggiungendo la massima tensione.

Quindi è importante quando danziamo e facciamo un piccolo jeté (staccare il piede da terra) avere sotto controllo i nostri piedi e anziché lasciarli abbandonati a se stessi, è molto più elegante mostrare un piede allungato e teso. Un altro esercizio molto importante che facciamo nella sbarra orientale è quello definito: “i 4 segmenti dell’anca” facciamo 4 movimenti diversi sia con l’anca destra che con l’anca sinistra, sempre tenute una mano alla sbarra, facendo attenzione alla nostra postura, quindi teniamo ben dritta la schiena, la testa eretta, il braccio libero ben sostenuto lateralmente.

In questo modo ci si abitua a muovere il proprio corpo curando tutti i particolari: la punta del piede deve essere tesa, la schiena dritta, la testa eretta e il braccio sotto controllo senza lasciar “cadere” il gomito. Di conseguenza, quando lavoreremo senza sbarra, saremo più padrone del nostro corpo

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Intervento estratto dalla relazione del Congresso Danze Orientali 20 21 22 Aprile 2007

 

 

 

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