Associazione Culturale
Immaginari e dintorni della Danza Orientale
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I vostri commenti

Congresso Internazionale
Danze Orientali - 4° ed. 2008

Introduzione di Lucy

A seguito della pubblicazione dei nostri redazionali sul Congresso, alla cui lettura vi rimando per meglio inquadrare ogni riferimento (trovate i collegamenti in fondo a questa pagina), la nostra Redazione ha ritenuto di aprire questo spazio per accogliere i contributi di coloro che hanno avuto o avranno qualcosa da dire sui vari argomenti affrontati dalla sottoscritta in quelle pagine.

Da parte mia, per il momento, solo un invito, spero vivamente superfluo:
raccomando a tutti la massima serenità :-)

NB: Gli interventi sono pubblicati in ordine cronologico inverso.

29 Luglio 2008 - Intervento

Marisa

Cara Lucy, non ci conosciamo personalmente, ma io ogni tanto spulcio il tuo sito e lo trovo molto interessante per le notizie sugli stages e sugli insegnanti. E' unico!!!

Ho letto con attenzione i tuoi commenti (1^ e 2^ parte, perché la competizione non l'ho vista) sul Congresso di Riccione e mi trovo quasi completamente d'accordo con te e con Federica. Io non sono né una danzatrice né un'insegnante, ma pratico questa danza con passione, fisico ed età permettendo (in novembre compirò 59 anni), fin dal 1997 (ho iniziato con Jamila Zaki).
Riguardo a quel che dice Federica, ho apprezzato particolarmente Jivan Parvani, che nelle sue lezioni inserisce origine, cultura, ecc. e tecnica vera, con spiegazioni chiare e pratiche.
Buon lavoro e arrivederci a presto
Marisa

19 Luglio 2008 - Intervento

Chiara Ferrari

Cara Lucy,
ho aspettato di leggere tutti i tuoi commenti su Riccione e le competizione con la stessa trepidazione e attenzione  che riservo ai nuovi libri dei miei scrittori preferiti.
Intanto perchè mi piace moltissimo il tuo umorismo, poi perchè, come ho già avuto modo di esternarti nelle mie mail, considero il tuo lavoro prezioso per tutti coloro che amano questa danza e il mondo che la circonda; poi perchè quest'anno oltre a far parte dello staff, ho insegnato ai seminari e avevo anche delle lieve che partecipavano alle gare.
Come staff:
non ti nascondo che quando ci hanno comunicato che le stagiste sarebbero state oltre seicentocinquanta, mi sono quasi sentita male. Io ero affiancata a Novella che è un genio dell'organizzazione ma mi sono sentita persa lo stesso. Invece magicamente tutto è filato al meglio, credimi io ci ho messo tutta me stessa, sono un'inguaribile romantica, ma tutti, dagli attrezzisti a Margarita hanno dato il meglio.
Come insegnante:
era la mia prima grande occasione, mi sono preparata, ho studiato, fatto riti propiziatori e quant'altro mossa sicuramente dall'ambizione ma anche dal desiderio di far conoscere una voce diversa rispetto alla sola tecnica o al virtuosismo. E ' andata bene, quasi meglio di quello che avevo sperato, e sento di aver comunque fatto qualcosa di buono.
Lo spettacolo:
io sono una di quelle che è stata nei tempi, dopo le tue osservazioni mi sono detta che forse non avrei dovuto ballare col mio gruppo o forse non avrei dovuto ballare da sola, non so, ci penserò sicuramente di più la prossima volta... devo dirti però che alcune stagiste mi hanno detto di avermi scelto dopo avermi visto ballare, anche se io ero terrorizata mentre danzavo sotto lo sguardo impietoso, ma non crudele, del maestro Hassan.
Le gare:
io invecchio clamorosamente ed inevitabilmente, allora giochiamola sull'esperienza, e mi trovo ad avere tante piccole allieve, brave, carine, completamente prive di autostima, o per eccesso convinte di essere delle stars, che mi seguono tuute come i pulcini seguono mamma chioccia.
Un paio d'anni fa, conseguito il diploma Fids, e, soprattutto, conosciuto Margarita, mi sono chiesta se le gare potevano essere una possibilità per queste piccole donne. L'anno scorso ho iscritto le prime due, due fuoriclasse, la prima, unorale, giovanissima e talentuosa, adesso danza nella compagnia di Wael Mansour, ma è l'altra che adesso è la mia assistente la più incredibile. Qualche anno fa, prima d'inziare a danzare, è stata vittima di un incidente automobilistico che l'ha sfigurata e l'ha menomata (è senza dita in entrambe le mani, ma quanta grazia in quei moncherini). Le ho accompagnate le ho sostenute ed è stato un successo, indipendentemente dalla classifica, credimi. Quest'anno altre si sono aggiunte ma per tutte, quello che deve passare è che la prima sfida è con sè stesse, io ci sono, le sostengo, le aiuto, le incoraggio, ma sono loro che ci mettono la faccia ed il cuore.

Ancora una cosa, anche stavolta non ho avuto la faccia di venirti a salutare. Io ero di corsa nei vari ruoli, dal controllo braccialetti agli stage, e mi dispiaceva romperti... per dirti cosa poi?
Ma la prossima volta ti abbraccio a tutti i costi, con affetto
Chiara Ferrari

10 Luglio 2008 - Intervento su "Competizioni"

Emanuela Camozzi

Ciao carissima,
allora ho letto la tua ultima parte della recensione del congresso, riguardo la competizione, e mi sembrava descrivessi molte delle emozioni che io e le mie ragazze abbiamo provato in quella circostanza.
Allora, secondo me LA DANZA ORIENTALE NON DEV'ESSERE UNA COMPETIZIONE né di gruppo, né personale, ...so che molte persone non saranno d'accordo con questa mia affermazione, però è per questo che secondo me questo filone non decollerà mai, perchè l'Arte non può essere "messa" in competizione.
Certo è stata comunque un'esperienza formativa, di crescita se vuoi, di prova psicologica, una prova a "sangue freddo": ricordi? eravamo schierate tutte sul muro adiacente a quel palco, chiamate da una voce metallica, che non trasmetteva nulla se non freddezza e panico per chi era alla prima esperienza di gara, come vuoi che ci sentissimo??? e' già tanto se non ci è venuto un attacco di cuore!!!
Le mie ragazze alla fine se la sono passata e sono state contente comunque del risultato, e anch'io nel mio assolo ho ballato per il piacere di ballare, senza tanti patemi per lo sguardo "allucinante" della giuria... e la soddisfazione più grande è stato magari proprio un complimento fatto al volo a voce da Mouna Bounar, piuttosto che una classifica scritta su un pezzo di carta.
Certo è che, come dici tu, secondo me fa un po' "sorridere" il fatto che delle giudici possano valutare delle loro allieve... Comunque sia è giusto provare queste esperienze, alla fine troppo scottate non lo siamo state perchè l'altro giorno eravamo pure ai campionati italiani.
Molto meglio organizzati, con una giuria più equa (anche se fids non ha perso l'abitudine di far giudicare le allieve dalle loro insegnanti...), una cosa molto bella fatta ai campionati, è stato farci ballare tutte assieme anche con le giudici, è stato un momento liberatorio, in cui non c'erano muri ne sguardi dall'alto in basso, ma solo sorrisi e gioia per la danza, una bella idea!!!
Se continuo a portare le ragazze a concorsi o gare, è perchè bene o male qualcosa di positivo queste esperienze mi lasciano, ma quel qualcosa non ha molto a che fare con un premio, una targa, o una classifica... ciò che mi resta è il lavoro di squadra, fatto di sacrifici, ore di prove, di pianti, risate, fatica, vissute con le ragazze... poi se ci sta anche una vittoria, meglio, ma la vera vittoria è dentro di noi, è la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro, per noi stesse e non per superare qualcun'altro...
Spero di non averti annoiata con i miei "patemi"!!!
Un baciotto!!!
A prestissimo
Emanuela

8 Luglio 2008 - Intervento su "Competizioni"

Silvia Centanni

Cara Lucy, 
Ci tenevo a scriverti per raccontarti di una mia recente esperienza.
Per la prima volta quest'anno mi sono iscritta alle competizioni nazionali di danza sportiva organizzate dalla FIDS anche nella specialita' "danze orientali" (4 luglio a Rimini).
Il motivo? Non sono di carattere un tipo competitivo, e come ho gia' avuto modo di esprimerti, amo molto l'unione e la collaborazione tra chi condivide la nostra bella passione, e temevo che la partecipazione alle gare potesse invece inasprire il senso di rivalita' tra le danzatrici.
Mi sono chiesta anch'io, molto, prima di iscrivermi, se davvero fosse il caso di farlo. Alla fine mi sono iscritta, facendo le seguenti considerazioni, e devo dire che la realta' ha corrisposto perfettamente le aspettative!! - almeno per quel poco che ne so, le competizioni sportive di qualunque genere hanno avuto sempre il ruolo di unire e raramente di dividere.
In questi ultimi casi la responsabilita' e' sopratutto di qualche partecipante poco "sportivo", non della competizione in se'. - con un po' di obiettivita' e di sana autoironia, qualunque persona puo' rendersi piu' o meno conto di quali sono le proprie capacita'.
Io non mi ritenevo affatto una danzatrice che poteva aspirare al "podio", anche perche' avevo avuto modo di ammirare in altre occasioni la bravura di alcune altre partecipanti. Consapevole di questo, e del fatto che la bravura altrui nulla puo' togliere alla propria (al limite aggiungere! Si impara anche prendendo esempio...), ho pensato che poteva essere una buona occasione per focalizzare piu' precisamente quali sono i punti in cui lavorare di piu' in futuro. Questo e' proprio cio' che mi e' successo. - Anche se dovesse andare male e non si passa il turno, vuoi mettere lo spettacolo a cui si assiste... vale la pena anche solo per quello... soliste, duetti, e i gruppi! Meravigliosi!
In conclusione... un consiglio per tutte le danzatrici: andate alle gare, che vi divertite, vi godete uno spettacolo unico, imparate moltissimo... Tutto questo a condizione che vi portiate dietro un enorme scorta di un sano ed equilibrato spirito sportivo.
Tanti cari saluti, Silvia

30 Giugno 2008 - Intervento su "Spettacoli"

Halima Sahar

Ciao Lucy,
ho letto il tuo articolo (la seconda parte) sul festival di Riccione e sulla tua idea di spettacolo.
Ci tenevo a dirti che sono perfettamente d'accordo con te, soprattutto su ciò che dici riguardo alle serate di gala. A nessuno piace essere scartato, limitato o "comandato", ma che senso avrebbe essere scelti "per amicizia", "per affetto", "per capriccio"? Hai proprio ragione Lucy, l'affetto fa fare cose brutte... Portando agli estremi il discorso, ricordiamoci che la mafia (quella vera!) funziona a causa del rispetto del senso di appartenenza ad un gruppo... cioè è una questione affettiva!! Quindi si possono fare cose veramente brutte "per affetto".
Se accettiamo una vera selezione, basata sul merito, sull'espressione artistica, sulle emozioni che comunichiamo con la danza, e si, sulla necessità di costruire un vero spettacolo per il pubblico, non per noi, allora quando verremo scelte, sarà perchè siamo brave!!
E' così che vorrei ballare: perchè ho qualcosa da dire, qualcosa che interessa al pubblico... E mi va bene di essere scartata se c'è qualcuno che lo sa dire meglio di me!! Perchè nel frattempo la/lo guardo e imparo, accetto la sfida e magari la prossima volta avrò imparato a fare meglio!!!
Grazie perchè parli sempre chiaro!!
Halima Sahar

13 Giugno 2008 - Intervento su "Lezioni"

Federica

Ciao Lucy,
sono davvero felice di aver letto i tuoi primi "commenti" / "impressioni" su quanto avvenuto a Riccione.
Mi trovi perfettamente daccordo in quasi tutti i punti che hai toccato (organizzazione/staff/hotel...).
Ma quello che mi fa più piacere è l'aver scoperto che non ero l'unica ad aver segnalato che delle coreografie non me ne sarei fatta nulla.
Mi aspettavo molta più tecnica e cultura, ma credo che di insegnanti disposti a darti un "po' di sè" ce ne siano davvero pochi in giro.
Come te, non mi sento di dire di "aver studiato" con i grandi maestri, in quanto ho solo scimiottato un insieme di passi che non mi ricordo neppure più!
:o)
Volevo comunque ringraziare invece coloro che mi hanno saputo DARE qualcosa:
Il Prof. Zaza (anche se non rispecchia i miei gusti), la Prof. Sahron (non avevo la più pallida idea di che cosa fosse il Tribal, quindi è stata due volte più brava a farmi destare il mio interesse e a farmi uscire da una Sua lezione dicendo: ok, ho imparato qualcosa! E proprio vero quando dicono che è l'insegnate che ti fa amare la materia), la Prof. Raja (nonchè la mia insegnante! E' stata fantastica! Una delle poche che ha regalato un po' di sè! Sono fiera di essere una Sua allieva!)...
Per il resto, purtroppo, alcuni Maestri non ho neppure fatto a tempo a conoscerli... :o( oppure avevano un programma che non destava la mia curiosità.
Grazie Lucy perchè sei una persona davvero graziosa, ho avuto modo di conosceri "dal vivo" a Riccione (ma chissà quante si saranno presentate a te?!?!?!), e credo che per la nostra Danza tu hai fatto moltissimo.
Un bacio e un abbraccio, Federica.

 

 

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