Full immersion a Riccione (3^ parte)
La competizione
Comincerò dalla fine, così esaudisco subito la vostra più che legittima curiosità in merito all’esito della gara, ed allo stesso tempo concedo il più ampio risalto al piazzamento delle competitrici. Questa è la classifica ufficiale:
| Danze Orientali - 16/Ol - Classe A - Duo | ||
| 1 | Pastorello Chiara & Durso Linda | Samsara Club |
| Danze Orientali - 16/Ol - Classe A - Solo | ||
| 1 | Sedran Lorena | Centro Culturale Massarrah |
| 2 | Pastorello Chiara | Samsara Club |
| 3 | Pavanello Prem Mahan | Le Danzatrici Di Iside |
| 4 | Durso Linda | Samsara Club |
| 5 | Camozzi Emanuela | Club Sunshine |
| 6 | Bellissimo Maddalena | Apriti Sesamo |
| 7 | Skerlavaj Lavinia | Arianna |
| Danze Orientali - 16/Ol - Classe B - Duo | ||
| 1 | Piazza Federica & Ottolini Patrizia | Danzamania |
| 2 | Castano Chiara & Vismara Monica | Samsara Club |
| 3 | Corti Claudia & Conti Virginia | Professional Team Stella Dance |
| 4 | Govoni Celine & Forte Silvia | Accademia Delle Almee |
| 5 | Fieni Denise & Rama Fazia | Tsd Voghera |
| 6 | Poli Elena & Leonardi Stefania | Centro Culturale Margarita |
| Danze Orientali - 16/Ol - Classe B - Solo | ||
| 1 | Ottolini Patrizia | Danzamania |
| 2 | Fabrizi Giulia | Accademia Delle Almee |
| 3 | Piazza Federica | Danzamania |
| 4 | Binno Simona | Tsd Voghera |
| 5 | Manfredda Valeria | Accademia Delle Almee |
| 6 | Sofina Ekaterina | Centro Culturale Margarita |
| 7 | Pujia Carmela | Focus Art Dance |
| 8 | Mogavero Simona | Centro Culturale Margarita |
| 9 | Fieni Denise | Tsd Voghera |
| 10 | Abbbate Alessia | Tsd Voghera |
| 11 | Vendramin Elisa Arianna | Tsd Voghera |
| 12 | Rama Fazia | Tsd Voghera |
| 13 | Poli Elena | Centro Culturale Margarita |
| 14 | Brugnera Eleonora | Centro Culturale Massarrah |
| 15 | Leonardi Stefania | Centro Culturale Margarita |
| Danze Orientali - 16/Ol - Classe A - Piccolo Gruppo | ||
| 1 | Samsara Club | Samsara Club |
| 2 | Dance For You | Dance For You |
| Danze Orientali - 16/Ol - Classe B - Gruppo Danza | ||
| 1 | Accademia Delle Almee | Accademia Delle Almee |
| 2 | Samsara Club | Samsara Club |
| Danze Orientali - 16/Ol - Classe B - Piccolo Gruppo | ||
| 1 | Le Danzatrici Di Iside | Le Danzatrici Di Iside |
| 2 | Accademia Delle Almee | Accademia Delle Almee |
| 3 | Samsara Club | Samsara Club |
| 4 | Tsd Voghera | Tsd Voghera |
| 5 | Club Sunshine | Club Sunshine |
| 6 | Oriental Sharqi | Centro Culturale Margarita |
| 7 | Hunaida Danza | Hunaida Danza |
E adesso la cronaca…
E’ stata, ed è attualmente, la mia prima ed unica esperienza
come spettatrice di una competizione “sportiva”, e ci
tenevo in modo particolare ad assistervi, tanto da rischiare di pernottare
alla stazione di Riccione, se a causa del protrarsi delle gare avessi
perduto l’ultimo treno utile… ma per mia fortuna l’organizzazione
della competizione ha garantito una puntualità di svolgimento
svizzera.
Anche l’atteggiamento dei giudici di gara richiamava un che di elvetico,
quando si sono schierati tutti in silenzio, sull’attenti come guardie
pontificie, con lo sguardo fisso a mezz’altezza, rifiutando cortesemente
ma con fermezza di rispondere a qualunque mia ulteriore domanda, in attesa
dell’imminente inizio delle gare.
Ed anche la voce della speaker, simpaticamente simile a quella di tante signore
romagnole che imboniscono il pubblico delle fiere di tutta Italia invitandolo
ad un gioco o ad una attrazione, mi ha spiazzata, presentando invece le varie
fasi della competizione e chiamando per numero di gara le partecipanti, con
un tono assolutamente monocorde e senza enfasi alcuna…
Alla faccia dell’imparzialità: capisco debba essere così,
ma non ero proprio preparata a tanta asepsi :-)
Il meccanismo è semplice e non voglio essere io ad entrare
nei tecnicismi della gara; qualche minuto, per ogni categoria e classe,
di pre-selezione tutti insieme o in due tranche, a seconda del numero
delle partecipanti, pochi secondi in assolo, quindi per i selezionati,
il momento dell’esibizione vera e propria. Sempre chiamati
per numero, e basta.
Va bene, a me questa cosa fa impressione, ma, ripeto, capisco che se fosse
possibile si farebbero esibire le ragazze con un cappuccio in testa per non
influenzare la giuria, che magari conoscendole, o riconoscendole… però scusatemi … è vero
che sono io ad aver bisogno del nome, per riconoscere e ricordare meglio cosa
ho visto, per partecipare e ricollegare un viso ad una persona, a causa del
mio visus non ottimale, certo, ma non ditemi che il giudice che è seduto
in prima fila ne sarebbe sconvolto. Non è forse eccessivo temere che
si faccia influenzare dal nome dell’artista?
Io non ho esperienza di gare di danza sportiva è vero… però ho
visto (alla televisione!) tante gare di pattinaggio artistico, o di nuoto sincronizzato
(…discipline sportive ed artistiche no? O sono di fuori come paragone?)
dove l’atleta è presentato con nome cognome e nazionalità…
Ok la pianto qui, si tratta di regolamenti e non sta a me discuterli, il motto è sempre
quello “chi vuol giocare gioca”, ma credo sia il caso di evidenziare
quello che forse potrebbe rendere più gradevole l’occasione e
facilitare la partecipazione di un pubblico generico, e non di parte, con lo
scopo di allargare la platea sia degli utenti di queste occasioni di spettacolo
che delle concorrenti.
La scena era questa:
- i giudici di gara seduti in prima fila, in piccoli banchi separati da un’opportuna
distanza, nel silenzio più assoluto, supervisionati da un elegantissimo,
serissimo ed attivissimo responsabile di gara, il Sig. Primo Poletto, che consegnava
e ritirava i moduli per il voto, alternava i giudici stessi per consentire
loro piccole pause, ed era l’unico a muoversi per la sala impegnato immagino
in altre mille incombenze connesse alla competizione…
(dietro di loro in ordine sparso e tutt’altro che composto e immobile)
- un pubblico eterogeneo di mamme e parenti vari, non particolarmente numeroso,
che una volta esibitasi la figlia/sorella/nipote del caso, abbandonavano la
sala senza tanti complimenti, rimpiazzato da altri solerti sostenitori
- un piccolo drappello di stagiste trattenutesi appositamente dopo la fine
del Congresso, che andavano e venivano, anche loro, forse a seconda di quanto
avveniva sul palco, o forse ancora prese dai preparativi della partenza
- le stesse concorrenti e le loro insegnanti-supporter, che in piedi a un lato
della sala, in gruppetto compatto, attendevano già pronte per l’esibizione,
e che sono state le più entusiaste e rumorose di tutti, e con grande
spirito di partecipazione “sportiva” non hanno mancato di applaudire
nessuna delle uscite, pronte a incoraggiare e sostenere via via i gruppi, i
duo, e le soliste, prima e dopo l’esibizione…
- infine il semplice pubblico, quello che poteva essere capitato lì “per
caso”, cioè due persone: nello specifico interamente impersonato
da me e da Chiara…
Eppure lo spettacolo non è stato affatto inferiore, come qualità artistica
intendo, a diversi degli spettacoli a cui ho assistito ad altro titolo, per
le categorie A, né a tanti saggi di fine anno per le categorie B.
Ma se le cose restano così non ho dubbi sul motivo per cui queste potenziali
occasioni di spettacolo, seppure di buon livello, stentino a decollare.
Se infatti il pubblico in sé non è oggetto di alcuna attenzione,
se si pretende che le solite persone assistano a quasi 4 ore ininterrotte di
danza (… aiutooo!) siamo in piena categoria di spettacolo “celebrativo-sociale”,
e quindi il pubblico indistinto non potrà essere né numeroso
né particolarmente coinvolto, con buona pace di giudici e giudicati,
che in effetti non paiono per niente interessati alla sua partecipazione o
meno, e che potranno continuare tranquillamente ad emettere graduatorie, esibirsi,
premiarsi, e celebrarsi, con tutte le formalità ed i riti che riterranno
necessari, ed anche con la mia più ampia personale ed affettuosa benedizione,
ma probabilmente senza la mia futura presenza in sala.
Si può ovviare in qualche modo? Forse riducendo i tempi, e spezzando la gara per classi, o per fase di gara. E’ vero ci vorrebbero due pomeriggi invece di uno… magari un pomeriggio ed una serata… forse una serata potrebbe sostituire uno spettacolo di altro tipo, anche perché magari così, la registrazione delle concorrenti nella classe inferiore sarebbe disincentivata a fronte della minore visibilità… chissà… sono scelte diplomatico-politiche alla fin fine, e quindi me ne tiro fuori.
Così come testimonio ma non commento, l’imbarazzo di veder giudicati gruppi o soliste dalle stesse persone che le hanno preparate… si tratta di un problema numerico (e diffuso in tutte le categorie di danza sportiva mi dicono), capisco benissimo, ancora non ci sono abbastanza giudici riconosciuti per le Danze Orientali, da poterli alternare, ed evitare, quello che è, questo si, un evidente conflitto di interessi e una palese tentazione... Stessa cosa per il banalissimo ed estraniante accadimento di una premiazione a fronte di un unico concorrente in gara…
Sono aspetti secondari, lo sappiamo, ma dai quali scaturiscono pubbliche esternazioni non proprio lusinghiere da parte di alcune partecipanti e di alcuni dei loro supporters, che vi risparmio in questa sede, sia per pudore (!), sia perché francamente le ritengo fuori luogo (della serie non è una sorpresa… lo sapete benissimo chi c’è in giuria, è un dato di pubblico dominio, ben prima di iscrivervi, e sapete come funziona la selezione e l’ammissione alla gara, se la cosa vi disturba o non vi lascia tranquille, fate passo).
“…e allora Lucy?”
Personalmente ritengo che possa essere indubbiamente una bellissima
esperienza, formativa ed emozionante, per tutte le ragazze che danzano
e desiderano confrontarsi e sfidarsi (sfidare se stesse in primis,
a superare i propri limiti, a mettersi in discussione, con umiltà e
tranquillità), a patto che siano
dotate appunto di un abbondante e sano spirito sportivo: l’importante è partecipare
e che vinca il migliore.
E in questo senso voglio confermare che in generale
tra le partecipanti l’atmosfera era decisamente quella giusta.
Quindi posso dire che, pur avendo capito e condiviso l’entusiasmo
e l’impegno delle ragazze, ho dei dubbi invece che possa diventare,
stando così le cose, un veicolo di promozione per la Danza Orientale,
perché assistere
ad una competizione, da semplice curioso o potenziale interessato, può essere
invece un’esperienza a dir poco faticosa, e quindi non particolarmente
gratificante o appetibile.
Ma come al solito questa è solo la mia personalissima opinione, e sarò tra
quelle più liete di essere smentita dai fatti.
Conclusioni: Saluti e baci
Alla fine della competizione, ci resta giusto il tempo di recuperare i bagagli, pochi abbracci frettolosi, e via verso la stazione… dove ci attende il delirio: beccato in pieno il rientro dal ponte del 1 Giugno, che ha visto masse italiche dirigersi al mare e rientrarne compatte… treni presi d’assalto, stracolmi, in ritardo, autostrade e statali bloccate… di tutto di più.
Meno male che l’ottima Chiara è riuscita a caricarmi,
bagaglione compreso, sul primo treno nella direzione giusta, prima
che fossi presa dallo sconforto, e decidessi di accasciarmi sul marciapiede
del binario uno (…fate di me quello che volete, io sto qui,
non ne ho proprio più, voglio solo dormire… tanto perderò
comunque la coincidenza per Firenze).
Con questo spirito ho affrontato il rientro in una situazione ambientale
paradossale: nel mio vagone pioveva, letteralmente, cadeva acqua dal
soffitto per una perdita dell’impianto di condizionamento, ed
ho fatto il tragitto da Riccione a Bologna sotto l’ombrello del
mio vicino di posto, provvidamente aperto a riparare le nostre testoline,
per così diversi motivi, affaticate e
stanche: lui per una giornata di sole e mare che l’aveva intontito ed arrostito
al punto giusto, io ancora in elaborazione delle tante esperienze e dei tanti
stimoli di questi tre giorni di Congresso appena terminati, restia a rilassarmi
seppur cullata dal cik ciak dell’acqua e dal ritmo ipnotico del treno (...
forse ho bevuto troppa RedBull?!).
”Maremma zucchina” pensavo… “come sempre succede in
queste occasioni non riesci mai a salutare tutti, a ringraziare tutti!”
Per fortuna sapevo che avrei
scritto queste pagine.
E voglio quindi approfittarne per ringraziare e salutare adesso,
tutte quelle persone con cui ho scambiato due o più parole, a tavola o al bar, sui
divanetti della zona fumatori o nelle pause degli spettacoli, durante le lezioni
(in fondo alla sala per non disturbare), nei corridoi… grazie a tutti.
Conoscervi o ri-conoscervi per me è stato bellissimo, dare volti e voci
al mondo della Danza Orientale, a quell’entità così multiforme
ed astratta vista nel suo insieme, ma per la quale sto qui, tutti i giorni, davanti
a questa tastiera ed al mio video gigante, è stato davvero emozionante,
e gratificante oltre ogni dire.
Mi avete fatto sentire concretamente parte di
uno spazio reale, abitato davvero da persone, animato da punti di vista, da esigenze
ed esperienze diverse, non necessariamente concordanti con le mie opinioni ed
i miei gusti, certo, ma sempre espressi, come minimo, con cortesia, quando non
con un inaspettato affetto.
Dalla risata alla commozione, dall’applauso ai fischi, grazie per tutto.
Un abbraccio e un pubblico ringraziamento anche al mio angelo, Chiara, senza la quale non so proprio come avrei affrontato il tutto, che mi ha assistita profesionalmente e umanamente in tutti i modi, è stata un'ottima compagna di avventura, e che con il suo ultimo provvido e tempestivo intervento non mi ha fatto perdere neanche la coincidenza :-D
E un grazie speciale agli organizzatori, Margarita, Sam, Valter, alla cui cortesia e disponibilità tributo questo mio finale e sincero riconoscimento, con l’augurio di proseguire così, di migliorare sempre, e di restare attenti, efficienti, aperti, e, perché no, squisitamente umani, tranquillamente consapevoli che essere infallibili non è di questo mondo, ma possiamo lavorarci su.