“La prima volta che ho danzato è stato nell’utero di mia madre”
Cosi’ si legge nell’autobiografia “La mia vita” di
Isadora Duncan una delle madri della danza moderna e prima ballerina ad esibirsi
scalza con indosso pochi veli come gli antichi Greci, per esaltare la purezza
e la naturalezza del movimento.
Antesignana del balletto e del concetto di danza,
senza saperlo ha anticipato la scienza che afferma che il bambino, all’interno
dell’utero materno,
si muove seguendo il ritmo scandito del battito cardiaco della madre. (F. Silvestri)
La danza dunque è qualcosa di istintivo, che scorre nelle vene di ogni essere umano , da prima di nascere fino alla morte.
Dietro l'apparenza di forme e codifiche di passi, indispensabile per
la tecnica del danzatore, ogni danzatrice esprime la sua anima traduce i suoni
, fonde forme e un
infinità di movimenti per trovare un proprio linguaggio corporeo
che corrisponde al proprio bioritmo della propria personalità è esperienza
artistica.
"La tecnica non è la danza, ma solo una chiave per accedervi..."
( F. De Luca)
La vera danzatrice è colei che mediante i movimenti rende viva
l'espressione della sua anima!
Spesso rimango estremamente colpita come in ogni movimento di un allieva o
di una maestra traspare il suo carattere le sue emozioni.
A parità di condizioni, esperienza e musicalità non troveremo mai una danzatrice che si esprime alla stessa maniera.
E’ questa la magia della danza “la libertà d’espressione”.
Credo che la metafora "Caleidoscopiodella danza Orientale” proposta da Maria Rita Gandra, sia eccezionale perché le variazioni che presenta questa danza in ogni danzatrice si perdono nell'infinito!
Ho sempre paragonato il corpo di una ballerina a un pennello colorato, lo spazio a una grande telabianca.
La danzatrice danzando riempie di mille colori il vuoto dello spazio.
Rivolgo un messaggio a tutte le maestre, allieve e appassionate di questa disciplina:
contemplate ogni esibizione come un quadro, e pensate che così come in una tela ogni forma e colore ha una significato recondito, ogni gesto emovimento di una ballerinaè dettato inconsciamente dalla sua anima dalle sue emozioni, sia essa allieva, maestra, professionista.
La danza è arte e come ogni forma d’arte è comunicazione, ma non bisogna però dimenticare ch’è figlia del proprio tempo!
E’ giusto che ci sia innovazione! La danza si evolve al pari di tutte le altre forme d’arte, musica, teatro, arti visive ecc.
Penso che l’importante sia non perdere di vista la tradizione.
Non può esistere innovazione senza conoscenza della tradizione.
Per me innovazione è fusione di movimenti stili, attrezzi e non invenzioneo eccessive contaminazioni di discipline a volte molto lontane per tecnica e finalità dalla nostra, altrimenti si rischia di trasformare la danza orientale in danza contemporanea.
Collegamenti
Vedi la scheda di Hunaida
Intervento estratto dalla relazione del 4° Congresso Danze Orientali 31 Maggio 1 e 2 Giugno 2008