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La mia scelta

a cura di Jivan Parvani

Care danzatrici,
dopo una lunga e sofferta riflessione vi informo che il 18 novembre 2008, ho dato le mie dimissioni dal mio ruolo di Segretario della Commissione Tecnica Nazionale in danze Orientali.

La mia grande passione per questa antica arte, il cui aspetto artistico, energetico e culturale continua ad incantarmi ogni giorno di più… mi ha sempre fatto sentire il bisogno di darle una meritata collocazione artistica.
Per anni ho lavorato, circondata dall’amore e dalla solidarietà della mia compagnia “Le danzatrici di Iside”, esclusivamente nel mondo del teatro… ma il teatro rimane un luogo per pochi… come fare a trasmettere il valore e la ricchezza di questa danza che, dalla notte dei tempi, è il patrimonio di tutte le donne?
Con tutto il mio cuore ho cercato nuove vie… la vita ha risposto al mio bisogno attraverso la FIDS.
Non sono mai stata pienamente convinta che quella fosse la strada giusta per me, ma la possibilità di poter contribuire alla sua codificazione e alla formazione delle nuove maestre, mi sembrava molto allettante… così sono partita per questa nuova avventura.

Insieme a Maria Rita Gandra, ho iniziato l’inserimento della nostra Arte nella Danza Sportiva in FIDS… sono partita piena di ideali e nel corso di questi anni, non ho mai smesso di lavorare per dare corpo a questo sogno.
Si era aperto un nuovo capitolo nella storia millenaria di questa danza, in continua evoluzione, di cui io e Rita siamo state le pioniere in Italia.

Con un serio lavoro di ricerca abbiamo fatto una prima codificazione dei passi, della musica e della storia della danza orientale, il cui lavoro è condensato nel libro “Danze Orientali”, riconosciuto e pubblicato dalla FIPD. La Commissione si è poi allargata ad altre professioniste con le quali il lavoro di ricerca è continuato ma,come sempre quando si lavora in un grande organismo, non mi sono mai stati risparmiati né i colpi bassi, né le delusioni… ma ho sempre stretto i denti per andare avanti.

Ci sono dei momenti nella vita in cui si arriva a dei bivi, nei quali si sceglie che cosa essere e dove mettere le proprie energie…
Ora sono in uno di quei momenti e, tirate le somme di questa esperienza, ho deciso di cambiare percorso… non voglio gettare fango sul mio passato e sul valore di ciò in cui ho creduto e per cui ho lavorato, ma devo constatare che alcune realtà contingenti alla FIDS non collimano con la mia natura e il mio Intento.  

Amo lo spirito del gruppo, amo lavorare insieme agli altri e fondermi con le loro anime... ma la FIDS non è il luogo adatto per tutto questo… all'inizio pensavo che noi "donne unite dalla sacra arte della danza" avremmo potuto cambiare le cose, ma…capire quanti compromessi ho fatto con me stessa per stare in questo gioco, è stato illuminante.
La mia visione della danza è condivisione, armonia, amicizia, espressione e solidarietà e tutto questo è stato quasi inesistente in questa “avventura”.

Non rimpiango nulla della mia esperienza nella Commissione e ringrazio la FIDS di avermi offerto la possibilità di poter lavorare con altre professioniste, con le quali mi sono confrontata e ho potuto crescere.
Ringrazio anche alcune delle mie colleghe Commissarie che hanno saputo condividere con me questo sogno e che avranno sempre il mio rispetto e la mia stima… l'energia che ci anima è la stessa... ma ognuna ha un suo colore, una musica diversa di cui io mi sono nutrita con gioia ma questo percorso non corrisponde ai miei valori personale… ai bisogni della mia anima…

Non voglio che questo mi metta in contrapposizione con la FIDS, semplicemente ora ho bisogno di vivere il mio destino e questo non potrà avvenire in FIDS, perché non avviene tramite il giudizio ma l'accettazione

È solo una questione di Intenti, la mia natura artistica e umana mi porta verso altre strade…

Voglio tornare a guardare alle danzatrici come a dei canali, attraverso i quali l'energia divina ci parla... non voglio più giudicare nessuno, perché ognuno ha la sua storia da raccontaredi conseguenza rinuncio per mia scelta, sia al ruolo di Giudice, sia a quello di Scrutinatrice.
Continuerò tuttavia a creare coreografie e preparare coloro che, fra le mia allieve, desiderano fare le gare… la gara è comunque un modo per crescere e confrontarsi…

Voglio tornare ad essere colei che accarezza le anime mentre insegna... non voglio focalizzarmi solo sulla tecnica e sul risultato finale, perché ogni donna ha il diritto di essere amata per quello che è, al di là di ogni suo limite fisico, mentale o energetico 
Voglio fare spettacoli nei quali possa essere veicolato un messaggio di amore, di gioia e di sorellanza... voglio insegnare la danza come una Via per ri-trovare se stesse... insomma voglio tornare ad essere ciò che ero... ma ora ho una ricchezza in più... ho una coscienza diversa del mio Intento, perché sò ciò che non voglio più essere... bramo la danza come esperienza di vita... ho sete di tutto ciò.

 

Volevo condividere con voi questa mia scelta, visto che ho coinvolto tutto il nostro mondo in questa nuova fase… mi sembrava il minimo comunicare il risultato personale di questo mio percorso e anche il cambiamento che subirà, in base a questo, tutto il mio lavoro sia negli stage, che nelle Formazioni e nel mondo dello spettacolo. 

che la danza guidi sempre i vostri passi
e vi tenga sempre in contatto con la vostra anima
che la gioia sia nei vostri cuori 
in questi primi giorni del Nuovo Anno
auguro a tutte danzatrici, un 2009 pieno di danza, di gioia e amore  

un abbraccio di luce a tutte 

Parvani

18 Febbraio 2009 - Intervento

Rossella Lazzari

...Non potevo non risponderti anche se non ci conosciamo...
Sono Rossella Sihaya Lazzari di Lucca...

 Il secondo nome non è un nome d'arte e non è un nome arabo, ma nel libro da cui è tratto significa 'Primavera del Deserto', e questa idea di cambiamento, nascita o miracolo, è esattamente quello che mi è successo, grazie alla danza. Un percorso doloroso che mi ha portato in un pozzo profondo  e che lentamente giorno dopo giorno, nel corso di qualche anno, mi ha portato a nascere, per la prima volta sollevata dai pesi che la vita mi aveva affidato fin da piccola.Il mondo della danza è stato duro con me, perchè se sei fragile trovi chi ti deride, ti allontana, ti spinge nel fango, sia pure con l'involontarietà dell'ignoranza. Ma dopo ho incontrato anche persone meravigliose, che hanno creduto in me, mi hanno capito e mi hanno aiutato a crescere nella tecnica e nello spirito.
Quando finalmente sono nata dalle ceneri di quella che ero, ho iniziato a vedere le cose in modo diverso.
Questa arte profonda universale antica è il mezzo che abbiamo per esprimere qualcosa di mistico che è del mondo intero, quell'energia quella luce che deve circolare per stimolare le cose buone e migliori dell'uomo verso il mondo stesso...

E' stata la danza a provocare dentro di me quei cambiamenti che mi hanno spinto alla morte-rinascita e so che non sono un caso isolato....

Poi c'è il 'mondo della danza', che è fatto di professionisti, di furbacchioni, di artisti e di commercianti...
Un mondo dove un prodotto di elite è divenuto all'improvviso commerciale con tutte le conseguenze del caso (più insegnanti che allievi, più spettacoli che eventi per poterli portare in scena)...
Ed una forte competizione per arrogarsi il diritto di supremazia sugli altri... 
Tutto questo porta a pensare che la torta sia piccola ed ognuno di noi ne vuole una fetta... chi spinto dal 'bisogno interiore'... chi spinto da un fenomeno commerciale... (vedi il mio intervento sui marchi depositati - Lucyinthesky)...

Io sento che la codifica di un 'arte' è sempre sbagliata, non si può imprigionare un'energia fluida e vitale in continuo movimento come questa dove ognuno forma se stessa e la sua 'creatura' per donarla al mondo...
Abbiamo il diritto di poterlo fare.

Spero che tutto si evolva in modo naturale con la possibilità di espressione per tutti, con la crescita di eventi comuni e con la selezione naturale di quello che è arte (espressione personale profonda) da quello che non lo è.

La tua sensibilità si sente nelle tue parole, e questa tua scelta è forse il sintomo di qualcosa che inizia a cambiare... E' una scelta fondamentale, non solo per te... sono contenta che l'hai resa nota... è un segnale forte che spero faccia pensare tutte le persone vere che prese dal 'mondo della danza'  hanno fatto scelte sbagliate...

La tua è sicuramente una nascita, ne sono felice per te, ti auguro amore e profonda ispirazione nella vita.

Rossella Sihaya

16 Febbraio 2009 - Intervento

Paola Ziliotto Boudress

Cara Parvani,
mi è stato detto alcuni giorni fa' che "girava una tua mail" in internet.
Non avendola ricevuta ed essendomi stato riferito più o meno il contenuto, l'ho trovata da pochi minuti pubblicata nel sito di Lucy e l'ho letta tutta d'un fiato.
Credo di aver colto l'emozione che ti ha spinto a scriverla.
E adesso, tutto d'un fiato, senza rileggerla, ci tengo a farti sapere che sono stata colpita dalla tua onestà intellettuale.
Potrei aggiungere decine di altri commenti ma preferisco che il mio messaggio sia breve e nasca dalla spontaneità dei sentimenti che le tue parole hanno suscitato in me.
Sono certa, più tardi ad una lettura più attenta, di poter condividere la maggior parte delle cose che hai scritto.
Con amicizia e stima.

Paola Ziliotto Boudress

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