La mia luna non parla,
tocca e si fa toccare,
entra in connessione lentamente,
lentamente si espande e crea calore.
La mia luna non parla con il sole,
parla al chiarore delle stelle,
quando la luce è soffusa e il cuore batte più lento,
……e ti lascia entrare.
Il mio sole si sveglia al mattino, parla con tutti;
mai della sua amica luna,
che ha una vita nascosta e profonda.
Non si porta mai appresso i suoi amori,
di cui si vergogna.
Al sole il cuore fa male,
perché vorrebbe anche lui essere amato,
vorrebbe anche lui essere accarezzato,
deve farsi piccolo, deve ridere e scherzare,
per restare a letto con la luna, senza vergognarsi.
Il sole non lo fa apposta, però fa soffrire la luna,
che vorrebbe il silenzio,
la profondità delle acque più nascoste,
e si erge violento e chiassoso,
ad illuminare la notte stellata,
mentre la luna così nuda,
non riesce a sopportarne la vista…… e si nasconde.
Il sole urla le sue emozioni,
colorandole di allegria, quando può rotolarsi nell’erba,
quando è sbarazzino,
quando è sicuro che non sarà frainteso.
La luna nelle sue emozioni vibra
E alza il capo, e si curva.
Il sole brilla d’ingenuità,
non ha il coraggio di far capire,
quanto ha abbracciato in un solo sguardo,
con l’aiuto della luna;
l’attimo, il passato e il futuro,
e li ha sentiti pesanti e leggeri,
lasciando crescere dentro la comprensione.
Vive il presente e si dà in quell’attimo,
però non lo dice……………
La luna non sa se si dà.
Il sole vuole andare e correre,
la luna ha bisogno di quiete,
il sole ha bisogno di lottare,
la luna anela braccia e labbra che la disegnino.
Estratto dalla raccolta di poesie "La mia Luna non parla" -1993-