La Danza Orientale, come amo definirla, e come credo sia giusto dire, ha negli anni avuto un ruolo determinante nella vita e nell'evoluzione delle donne (ma non esclusivamente solo di esse).
Con il praticare questa disciplina, che la storia ci insegna essere millenaria, molte donne si sono evolute con essa, spesso usandola, sfruttandola e amandola come mezzo di crescita interiore, affermazione di se stesse, mezzo meraviglioso mediante il quale ognuna può da sempre, raccontarsi ed esprimersi, anche quando si rappresenta un'espressione culturale lontana dalla propria, rinchiusa in un immaginario, nelle pagine di racconti e fiabe o conosciuta per sentito dire...
Arrivata a noi, nella sua antica espressione si trasforma grazie alle proprie esperienza, al paese di origine di chi la pratica, assume varie forme, moderno Sharqi, Tribal, spade che si tengono in equilibrio su teste e braccia accompagnate da ritmi incalzanti di brani a loro volta rivisitati e modernizzati... ali bellissime e teatrali che volteggiano elegantemente… e poi, il classico Raqs Sharqi, il Baladi e tutte le forme della tradizione che abbiamo conosciuto e danzato grazie ai grandi maestri dai capelli argento.
Ribattezzata e conferitole la dignità che merita, la Danza Orientale è stata rappresentata con garbo ed eleganza nel cinema come nel teatro.
Da qualche anno però e vittima di approssimazione e cattivo utilizzo che qualcuna fa di quest'arte.
Purtroppo, come si può vedere, è talvolta finita nelle mani sbagliate, nel business senza scrupoli e nella volgarità di alcuni individui che la minimizzano e ne fanno fenomeno di massa.
Un salto indietro nel tempo ci conduce ad immagini in bianco e nero, donne maliziosamente raffinate danzano accompagnate da orchestre meravigliose, giochi di sguardi e comprensibile gestualità...
Così come i gruppi che danzano il folclore, Saidi, Kaligi, le ghawazi... abiti tipici, rispettosa interpretazione del popolare… rispettosa interpretazione di un'espressione antica, di un punto di inizio che vede tanti stili prendere forma.
Da queste ancestrali movenze nascono nuove tendenze, la modernizzazione, la contaminazione e tutto ciò che ormai fa leggittimamente parte del panorama Raqs Sharqi.
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Intervento estratto dalla relazione del Congresso Danze Orientali 23 24 e 25 Novembre 2007