Associazione Culturale
Immaginari e dintorni della Danza Orientale
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Danz'Anima

a cura di Julia Palmas

Estratto dalla Conferenza del 5^ Congresso Danze Orientali Specchio della Storia e dell’Anima.

Cos’è Danz’Anima?

Direi che semplicemente è una forma di Danzaterapia a cui ho dato un nome e un’impronta personale...

Come nasce Danz’anima

Premessa: Sono pienamente convinta per esperienza personale che La danza Orientale di per sé aiuta e facilita il lasciar fluire delle emozioni, va da sé che è da considerarsi una forma eccellente di danzaterapia.
Malgrado ciò però ho constatato ed osservato inun lungo periodo d’insegnamento (sono oramai oltre 15 anni che insegno Danza Orientale) che la maggior parte delle allieve non và oltre all’espressione della tecnica, o meglio, non riesce ad esprimere emozioni nel danzare.
Molto spesso manca l’aspetto più spontaneo cioè quello espressivo e creativo .

Credo che per esprimerci realmente dobbiamo imparare o meglio a rimparare ad ascoltarci, a percepirci nella nostra totalità, ed infine ad accettarci...
Un esercizio semplice può essere ascoltarsi mentre si cammina, mentre ci muoviamo...
Che emozione ci dà?

Nella maggior parte del tempo facciamo delle cose con automatismo, ciò ci anestetizza al sentirci... e dunque spesso non siamo nel “qui ed ora” con la conseguenza che ci estraniamo dal corpo... o anche ci sono parti del nostro corpo che “non abitiamo più” perché traumi di diverso tipo ed origine ci fanno ancora soffrire…
Ciò non toglie che la tecnica sia importante ma semplicemente se non si sciolgono le corazze (1) i risultati sonoscarsi, anche per chi possieda una buonissima tecnica e capacità innate.

In definitiva non ci sono aspettative verso l’allievo.
Gli obiettivi sono intrinsechi e sono esclusiva del conduttore...

Quali obiettivi dunque?
  • La creatività
  • L’espressività in generale e l’espressività dinamica.
  • La sensibilità corporea (quindi percepirsi nella totalità) che è poi scoperta di sé
  • La spontaneità e l’improvvisazione dell’autoespressività creativa: in realtà si potrebbe copiare il gesto espressivo di un altro e non esprimere realmente mai il proprio.
  • La catarsi: laddove spesso vi sono dei blocchi e delle rigidità.
  • Emissione e condivisione di emozioni poiché vissuta assieme agli altri.
  • Strutturante: l’identità è l’io corporeo e quindi infine diventa coscienza.
  • Relazionale: noi esistiamo in quanto corpo tra corpi dinamici.
  • Il gruppo come risorsa, ossia la scoperta del contesto gioioso e stimolante che può essere il gruppo. Anzichè vivere l’altro come minaccia perché giudicante o competitivo; invece viverlo come risorsa e stimolo ulteriore.
  • Il superamento del senso di inadeguatezza e timidezza che sono spesso alla base delle nostre incapacità espressive e creative.
  • Promuovere una migliore comunicativa e l’espressione di sé.

Danz’Anima unisce la danza alla terapia laddove il gesto diventa più spontaneo, più motivato e più creativo.

A chi si propone?

A chi ne sente il bisogno… A ricercatori di ogni genere.

Può essere utile a chi per professione ha smarrito il motivo per cui danza...

Per cui si rivolge a danzatori, insegnanti, attori, ma anche a chi vuole utilizzare lo strumento della danza nel suo percorso di crescita.

(1) Corazze: termine utilizzato da Alexander Lowen (Padre della Bioenergetica)

 

 

Interventi:

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