Estratto dalla Conferenza del 5^ Congresso Danze Orientali Specchio della Storia e dell’Anima.
Cos’è Danz’Anima?
Direi che semplicemente è una forma di Danzaterapia a cui ho dato un nome e un’impronta personale...
Come nasce Danz’anima
Premessa: Sono pienamente convinta per esperienza
personale che La danza Orientale di per sé aiuta e facilita il
lasciar fluire delle emozioni, va da sé che è da considerarsi
una forma eccellente di danzaterapia.
Malgrado ciò però ho constatato ed
osservato inun lungo periodo d’insegnamento (sono oramai oltre
15 anni che insegno Danza Orientale) che la maggior parte delle allieve
non và oltre
all’espressione della tecnica, o meglio, non riesce ad esprimere
emozioni nel danzare.
Molto spesso manca l’aspetto più spontaneo cioè quello
espressivo e creativo .
Credo che per esprimerci realmente dobbiamo imparare o meglio a rimparare
ad ascoltarci, a percepirci nella nostra totalità, ed infine
ad accettarci...
Un esercizio semplice può essere ascoltarsi mentre
si cammina, mentre ci muoviamo...
Che emozione ci dà?
Nella maggior parte del tempo facciamo delle cose con automatismo,
ciò ci
anestetizza al sentirci... e dunque spesso non siamo nel “qui
ed ora” con la conseguenza che ci estraniamo dal corpo... o anche
ci sono parti del nostro corpo che “non abitiamo più” perché traumi
di diverso tipo ed origine ci fanno ancora soffrire…
Ciò non
toglie che la tecnica sia importante ma semplicemente se non si sciolgono
le corazze (1) i risultati sonoscarsi,
anche per chi possieda una buonissima tecnica e capacità innate.
In definitiva non ci sono aspettative verso l’allievo.
Gli obiettivi
sono intrinsechi e sono esclusiva del conduttore...
Quali obiettivi dunque?
- La creatività
- L’espressività in generale e l’espressività dinamica.
- La sensibilità corporea (quindi percepirsi nella totalità) che è poi scoperta di sé
- La spontaneità e l’improvvisazione dell’autoespressività creativa: in realtà si potrebbe copiare il gesto espressivo di un altro e non esprimere realmente mai il proprio.
- La catarsi: laddove spesso vi sono dei blocchi e delle rigidità.
- Emissione e condivisione di emozioni poiché vissuta assieme agli altri.
- Strutturante: l’identità è l’io corporeo e quindi infine diventa coscienza.
- Relazionale: noi esistiamo in quanto corpo tra corpi dinamici.
- Il gruppo come risorsa, ossia la scoperta del contesto gioioso e stimolante che può essere il gruppo. Anzichè vivere l’altro come minaccia perché giudicante o competitivo; invece viverlo come risorsa e stimolo ulteriore.
- Il superamento del senso di inadeguatezza e timidezza che sono spesso alla base delle nostre incapacità espressive e creative.
- Promuovere una migliore comunicativa e l’espressione di sé.
Danz’Anima unisce la danza alla terapia laddove il gesto diventa più spontaneo, più motivato e più creativo.
A chi si propone?
A chi ne sente il bisogno… A ricercatori di ogni genere.
Può essere utile a chi per professione ha smarrito il motivo per cui danza...
Per cui si rivolge a danzatori, insegnanti, attori, ma anche a chi vuole utilizzare lo strumento della danza nel suo percorso di crescita.
(1) Corazze: termine utilizzato da Alexander Lowen (Padre della Bioenergetica)