Intro ed obiettivi:
Carissime donne,
è per me un grande onore avere uno spazio
qui sul sito di Lucy che da molto tempo ci accompagna con la sua
passione, il suo tempo e la sua pazienza!
Grazie a Lucy dunque per
questo spazio, grazie alla mia cara collega Parvani per la sua
ricerca, per il suo sostegno e soprattutto per aver avuto l’idea
di concretizzare qui la necessità sempre
più impellente di scambiarci informazioni. Grazie a tutte
voi che ascoltate nel segreto del vostro cuore una voce forte che
vi chiama ad essere qui ora, per unire le nostre forze e lavorare
per un fine comune.
Quella voce è la voce della Dea interiore,
il riflesso della grande Dea Madre, la parte saggia ed infinita che è dentro
ognuno di noi.
Il nostro intento è la condivisione e lo scambio di informazioni.
Sappiamo che molte di voi celebrano la voce della Dea in ogni momento della loro vita, spesso nel segreto, attraverso la danza e i talenti che per natura le sono stati dati. Il nostro messaggio è di incoraggiamento ad essere sempre più concretamente una sorta di “suggeritori ed informatori” le une per le altre, con trasparenza ed umiltà, con la fiamma sempre accesa del nostro intento comune attraverso la meravigliosa individualità di ognuna di noi.
La danza della dea, come e perché:
Questo nome: “danza della dea”, mi è stato suggerito
anni addietro da una bambina che era ancora nella pancia della sua
mamma. Eravamo al telefono quando sua mamma mi disse: “Giulia!
Una cosa importante, mia figlia mi sta dicendo che la danza che fai
tu è la danza della dea”. A quel tempo il mio percorso
olistico era solo all’inizio, per cui ancora non mi era chiaro
di cosa parlasse, anche se una voce forte dentro di me parlava, e
il cuore mi diceva che era la strada da seguire. Approfondii gli
studi sugli archetipi del femminile, sulla Dea, parallelamente ad
altri lavori olistici e non solo che praticavo per il mio benessere.
Mi accorsi che in tutto il mondo esistevano danzatrici che parlavano
della danza della dea, quasi tutte provenienti dalla danza orientale
indiana, egiziana, turca, libanese, nord africana…
Fu fondamentale
per me questo, capii con meraviglia che c’era una grande forza
che ci accomunava tutte, la danza era un’ottima e, possiamo
dire, diretta strada e chiave per risvegliare il Sacro Femminino.
La danza orientale, lo sappiamo, ha spopolato in tutto il mondo,
per tante ragioni, la prima fra tutte è perché la possono
praticare donne di tutte le età. La seconda cosa è proprio
perché è,
ora, l’opportunità più vicina per assecondare
il processo del risveglio del Sacro Femminino che è già in
atto da qualche anno, in particolare dal 1999. Questo non è capito
a livello mentale, ma dell’anima.
In questo istante vorrei che voi chiudeste gli occhi per richiamare
alla memoria tutti gli occhi delle donne che avete conosciuto da
quando praticate la danza orientale, compagne, maestre, colleghe…
Io
credo che, al di là delle simpatie o antipatie che sono
normali, possiamo capire l’immensa potenza e forza che ci guida
tutte verso “casa”, il nostro ventre, il nostro cuore,
la nostra Dea interiore, il Sacro Femminino, ovvero la vita stessa.
Senza dilungarmi troppo, desidero concludere questo articolo con
una raccomandazione che mi è stata data per tutte noi. Ci è chiesto
di radicarci, il fatto che si parli dell’aspetto spirituale
della danza significa entrare pienamente nel nostro tempio, che è il
nostro corpo.
Ci è chiesto di lavorare con il corpo (attraverso
la danza) con la consapevolezza che tutto è uno. Non c’è separazione
tra spirituale e materiale. La materia è sacra, il nostro
corpo è sacro, è un tempio. Il nostro sangue, il nostro
respiro è sacro. Tutto è Uno. Non possiamo volare senza
radici per cui dobbiamo stare molto attente a vivere la danza con
i piedi “ben piantati a terra”, in tutti i sensi.
Lontane
da una corrente “new age”, lontane dal femminismo,
lontane da qualsiasi sradicamento dalla realtà… ma
presenti, profondamente consapevoli e insieme anche per riequilibrare
maschile e femminile.
Un ultimo ringraziamento a tutte le colleghe per la passione e l’impegno del loro lavoro.
Buon cammino a tutte e benvenute nell’Oasi delle Dee.
La Danza della Dea nel Mondo:
http://www.thegoddessdancing.com/index.htm
http://www.goddessdance.co.uk/
http://www.anya-naima.de/goettin.html
Un libro in inglese che consiglio: Sacred Woman, Sacred Dance: Awakening Spirituality Through Movement and Ritual A Book by Iris J. Stewart