Eccomi ancora qui, dopo lunga riflessione, e un invito di Lucy, ho deciso di “mettere su carta” alcune riflessioni personali, che mi girano per la testa da un po' di tempo.
Ma andiamo con ordine, ecco gli antefatti.
Tempo fa sono stata contattata da una palestra alla ricerca di
un'insegnante per corsi di danza, uno già avviato, l'altro da avviare.
Quando sono stata ricontattata mi hanno assicurato che il rapporto di lavoro
con la precedente insegnante stava per concludersi di comune accordo, e quindi
cercavano qualcuno che prendesse in mano entrambi i corsi e li portasse avanti.
Al primo momento non ho "pensato" ma ho chiesto di avere indicazioni
su giorni e orari a cui erano interessati. Ricevuta la mail di risposta mi è però,
venuta la pulce all'orecchio...mi sono detta: "…aspetta che guardo
chi faceva il corso prima, per rendermi conto un po' della situazione!" e,
pensate voi, l'insegnante precedente l'ho trovata proprio su Lucyinthesky...
così dopo un po' di titubanza l'ho contattata, e indovinate cosa ho
scoperto???? Che lei lavora per quella palestra da molti anni, e che non aveva
per niente intenzione di andarsene... divertente vero???
Quindi, dopo aver chiarito la situazione con lei, ho ovviamente scritto alla
palestra dicendo che non potevo aiutarli e lasciandoli al loro destino...
Questi i fatti, adesso invece vengono le riflessioni:
pur avendo sempre
agito in buona fede, fidandomi di quello che mi dicevano i proprietari
delle palestre... potrei quindi aver involontariamente "preso il
posto di altre"?
Se ciò è avvenuto mi scuso pubblicamente con le eventuali interessate.
Ma non sempre è semplice rintracciare le precedenti insegnanti, e poichè credo
sia fondamentale la fiducia in un rapporto di lavoro, parto dal presupposto
che chi mi sta davanti e mi offre un lavoro sia trasparente e onesto, sia con
me che con chiera lì prima di me, ma non sempre la fiducia a quanto
pare è ben risposta.
Mi sono decisa a raccontare ciò che mi è accaduto anche
per mettere in guardia chi, come me, si è sempre fidata, chi
come me vede questa danza non solo come un lavoro, un mezzo per fare
soldi ed esibire il proprio corpo, ma è soprattutto un idea,
un progetto di vita che vede nella collaborazione e nella condivisione
le basi per una crescita non solo personale ma della danza stessa.
Queste situazioni, e altre simili (che coinvolgono spesso proprietari di palestre
che vedono nella danza del ventre un facile guadagno, e non un progetto), non
fanno che creare malintesi e malumori tra noi insegnanti, in realtà spesso
attrici involontarie in queste messinscene...
Lancio quindi attraverso queste pagine, un appello personale a tutte le insegnanti e le danzatrici, mettiamoci in contatto tra noi, discutiamo assieme, creiamo una rete di associazioni e insegnanti che ci permetta di tutelare noi e il nostro lavoro, spesso sottovalutato e mal pagato, invece di farci guerra tra noi.
Creiamo davvero la tanto declamata “sorellanza”.
La mia è solo una proposta, non intendo obbligare nessuno a partecipare al mio sogno (solo per ora spero) di un gruppo di Donne.
Esorto chiunque a partecipare e a condividere le proprie idee e impressioni su questo argomento, che a quanto ho sentito sta in realtà a cuore a molte.