Cosi' mi sono riscoperta...
…posso dire che mentre gustavo un masala dosa in un ristorante
indiano di Bologna, improvvisamente un crescendo della musica introduceva
una danzatrice del ventre…
Non sentivo più la presenza degli altri clienti seduti ai tavoli… per
un lungo vertiginoso momento un brivido di incredulità mi teneva “sospesa”… senza
il respiro che scandisce il tempo... vedevo il suo corpo libero che rispondeva
gioioso e scalzo al ritmo della musica… e questo mi trasmetteva una
saggezza e una consapevolezza antica e segreta, una luminosa forza creativa
che mi rendeva
Felice di essere una Donna… dopo pochi giorni sono diventata una sua
allieva molto presente, nonostante i 250 chilometri da percorrere per raggiungerla
a Firenze dove lavora, e dopo otto anni mi ritrovo delle allieve cui trasmettere
quell’entusiasmo e quell’amore per la danza che ho attinto dalla
sua generosità!... (NDR: l’autrice si riferisce ad Ivana Caffarati)
…Il piacere del sentire il corpo nella danza del ventre comporta
di entrare in intima connessione con ogni parte di esso per assaporarne
ogni possibilità, ogni capacità di movimento!
E scoprire che esistono dei gesti che ci procurano gioia, tristezza, dolore
e lasciano libero il corpo di esprimere le più profonde emozioni. Questa “magia” è subordinata
alla voglia che ognuno di noi ha di conoscersi e scoprirsi nella propria istintualità,
sensualità e passionalità, perché a volte la paura di
far emergere i nostri sentimenti ci disturba, così condizionati da una
cultura piena di tabù (Adamo ed Eva) che ha volutamente “trascurato” alcune
parti del nostro corpo!
C'è poi la sensazione di essere o di sentirci disapprovati e giudicati "trasgressivi" da
chi ci circonda.
La danza del ventre è una delle forme di danza più antiche
e primitive, le sue origini risalgono all'antica cultura indiana e mediorientale
che celebra il ventre come centro della procreazione, come sorgente
di vita, collegato alla figura della Grande Madre, simbolo di prosperità,
fecondità e fertilità. Le donne La onoravano con danze
sacre entrando in relazione con i ritmi della natura e
imitandola: molti movimenti ricordano le onde del mare, la forma della luna
e dell'infinito, il serpente, il cammello, e ancora, l'atto sessuale e il parto;
mostrando alla divinità la sede in cui la nuova vita avrebbe dimorato.
La pratica di questa danza ha moltissimi effetti benefici sull'intero
organismo:
- tonifica il corpo rendendolo nello stesso tempo agile e flessibile attraverso
movimenti mirati al riallineamento della colonna vertebrale, facilmente interessata
da problemi di lordosi, cervicale, scoliosi, conseguenti a posture errate.
- potenzia la muscolatura degli arti inferiori prevenendo l'insorgere di varici
e disturbi circolatori.
- fortifica braccia e spalle, e i pettorali che sostengono il seno.
- contribuisce a proporzionare la figura: vita sottile e fianchi rotondi.
- lavora per eccellenza sui muscoli pelvici alleviando i dolori mestruali e
facilita il parto; i muscoli pelvici rinforzati evitano il prolasso degli organi
genitali e sostengono tutti gli organi del bacino, impedendo che con gli anni
la forza di gravità abbassi reni e intestino, causa di dolori e incontinenza.
- lavora sulle piccole articolazioni, delle mani e delle dita, prevenendo il
problema del "tunnel carpale".
- stimola la microcircolazione attraverso le "vibrazioni” o “shimmy".
- inoltre l'attenzione a una corretta respirazione, che i ritmi frenetici di
oggi ci hanno fatto dimenticare, favorisce il massaggio degli organi interni,
ossigenandoli e stimolandone la funzionalità.
- il suo effetto è allo stesso tempo rilassante ed energizzante,
migliora la coscienza di sé e la fiducia in sé stessi, rallegra
l'intero spirito e armonizza la mente...
- e considerato che si lavora senza forzare il fisico, seguendo i ritmi del
corpo e le sue trasformazioni (pubertà, adolescenza, gravidanza, menopausa), è adatto
ad ogni tipo di corporatura e ad ogni età.
Mi auguro che tante altre donne scoprano questa danza misteriosa che io vivo come Elisir di lunga vita, un'arte che mi ha aiutato a socializzare e a recuperare un rapporto sano e sereno con il mio corpo, allontanando la timidezza e dando sfogo alla creatività!
Paragono questa danza a una bellissima canzone di Franco Battiato dal titolo "La cura": esiste infatti un'antichissima tradizione di cure danzate, e per citarne una a noi vicina, basta pensare al fenomeno del "tarantismo".