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Danza Orientale e dintorni
Interventi

Jamila Zaki

Perchè Danzare "Fa Bene" - 2° parte)

(inizio 1° parte)

Diversamente, una respirazione più appropriata e salutare è quella che, in condizioni normali, utilizza in modo corretto e completo solamente questo muscolo permettendo all'aria di entrare nel corpo gonfiando la pancia nel momento in cui tale muscolo si abbassa.
Un lavoro sulla muscolatura addominale ci può senza dubbio aiutare a recuperare una respirazione corretta e più profonda ed una maggiore "coscienza" del ruolo svolto dal Diaframma nelle funzioni vitali.

In effetti i movimenti di insolazione del bacino applicano una pressione sul Diaframma che spinge all'esterno la cosiddetta "aria supplementare", generalmente non espulsa nella normale espirazione.

il Perineo, in questa funzione simile alla Prostata maschile, ricrea nella parte inferiore della muscolatura del bacino quello che nella parte superiore è svolto dal Diaframma, solamente con una modalità più delicata e specializzata, in quanto diverse in questa parte del corpo sono necessità e funzioni.
Come una qualunque muscolatura rilasciata genera problemi di postura, provocando il debordamento degli organi verso l'esterno, anche un Perineo che col tempo inizia a cedere da origine a diversi problemi; un perineo debole è sintomo di debolezza nella vita e di rilascio e dispersione di energia sessuale.

Risulta quindi chiaro come un lavoro sul bacino che coinvolga coscientemente questo muscolo possa risultare col tempo assai utile, anzi necessario.
Esercizi adatti a questo scopo sono ad esempio eseguire un circolo di fianchi, che è uno dei movimenti fondamentali nella Danza Orientale, accompagnato da una respirazione corretta stringendo il Perineo; un altro esercizio è l'allenamento ad utilizzare la muscolatura imparando a contrarre le varie sezioni di questo muscolo indipendentemente le une dalle altre: ognuna di esse è adibita ad una particolare funzione.
Anche questo non risulterà essere un esercizio così estraneo a chi pratica la Danza Orientale, nella quale fin dall'inizio viene richiesto di muovere i vari muscoli in modo differenziato.
Una prima semplice indagine sulle condizioni di salute del pavimento pelvico nel suo tratto iniziale si può già rilevare dal semplice atto di interrompere volontariamente il flusso di urina: una perdita involontaria di urina superiore ai 5 g. è già da considerarsi un inizio di deficit. La stessa prova può essere eseguita per il tratto intermedio,dove si può valutare il livello di efficienza della muscolatura vaginale per ciò che riguarda la funzione e la risposta sessuale; e analogamente si può verificare la muscolatura posteriore dell'ano, per quello che riguarda possibilità di incontinenza rettale.
Un lavoro muscolare sul bacino può contribuire ad agire selettivamente su queste tre importanti zone che costituiscono il Perineo, rinforzando il pavimento pelvico e sensibilizzandolo sia per quanto riguarda la sessualità che per quello che riguarda lo svolgimento delle normali funzioni.
Inoltre il Perineo è collegato all'osso Sacro, per cui la sua attività si riflette sull'andamento di tutta la colonna vertebrale condizionando la postura ed influenzando eventuali difetti a suo carico.

Un'altra importante funzione della danza è legata alla riattivazione della circolazione, che viene stimolata aiutando la sua risalita contro la forza di gravità; la maggior parte delle donne soffre di disturbi di circolazione e di "gambe pesanti"; anche in questo caso non è il riposo il migliore aiuto ed il tenere le gambe sollevate, come generalmente si è portati a credere, il maggiore sollievo, quanto un lavoro solo leggermente più faticoso: battere a terra i piedi nudi significa lavorare sulla pompa del sangue posta sotto i nostri piedi che ci sarà di grande aiuto per mantenere in efficienza la nostra circolazione.

Con il lavoro addominale si riscopre il piacere di "buttare fuori la pancia" assolutamente vietato e contrastante con i canoni estetici e commerciali imposti dal nostro mondo pubblicitario ed in generale dalla nostra società.
Soltanto nel secolo scorso la moda imponeva alla donna di stringere la vita in rigidi corsetti;nella civiltà di oggi è cambiata solo la strategia ma non la sostanza: Il modello comune di bellezza è tonico, asciutto con addominali sempre in contrazione, in poche parole sempre"all'erta", in realtà molto più pronto a scattare e sulle difensive, di quanto non sarebbe un animale selvatico nella giungla con la necessità di difendersi dai pericoli e di procacciarsi cibo in un ambiente assai meno accogliente del nostro.

Ricordiamoci che anche il movimento della pancia in fuori, e non sempre solamente in dentro, è componente necessario per tonificare quei muscoli interni che sono alla base della salute.
Dove non c'è un movimento completo legato alla respirazione e di stimolazione naturale che rimetta in circolo le energie sono frequenti problemi di stitichezza, di colite, o di ristagno del sangue (es. cisti e tumori) in quanto la pancia non può essere sempre piatta, dovendo assecondare la dinamica respiratoria.
E inoltre un ventre serrato mediante la spinta in avanti del bacino e la contrazione dei glutei porta alla conseguenza di contenere e limitare le sensazioni sessuali.

Da tutto ciò risulta quindi chiaro come l'insegnamento della Danza Orientale sia di estrema utilità nella nostra società e come le insegnanti di questa disciplina abbiano l'opportunità di parlare di muscoli e parti del corpo che troppo spesso non utilizziamo o che generalmente utilizziamo in maniera inappropriata.

Attraverso la Danza si vanno inevitabilmente a toccare problematiche femminili delle quali raramente trattano i mezzi di comunicazione in quanto non assecondano quell'ideale estetico "vincente" incoraggiato da moda cinema e televisione, e che tuttavia giocano un ruolo rilevante per la felicità delle donne in quanto "persone" e non manichini clonati da un superficiale business di moda e giornali.
Da non trascurare è quindi questo suo ruolo di informazione, prevenzione e contenimento.

Vengono infatti toccati molti tra gli aspetti più delicati ed intimi legati all'universo femminile, considerati ancora oggi "tabù": l'affermazione di sé e l'accettazione della propria immagine anche se diversa dai modelli imposti, seduzione e femminilità semplici e naturali in una società che esige una donna-manager sempre più mascolinizzata e una donna-oggetto innaturalmente provocante, un forte richiamo ad antichi ed arcaici simboli come quelli della terra e della fertilità in un mondo che ha perso completamente il contatto spirituale con questi valori.
Inoltre la mobilità del bacino che viene generalmente scoraggiata fin da ragazzine perché "sconveniente" è strettamente connessa con il rilascio di tensioni psicologiche: alla rigidità propriamente fisica è spesso connessa rigidità mentale ed incapacità di rilasciare le proprie emozioni, se non addirittura sterilità, dovuta più di frequente a cause psicologiche che fisiche.
Alla divisione totale tra corpo e mente che ne consegue si può attribuire quella dolorosa disarmonia nel vivere che affligge la maggior parte delle donne occidentali. In questo modo serenità e benessere da un punto di vista psicologico si sposano perfettamente con la salute ed igiene naturale rispetto a standard e stereotipi di vita, tutti aspetti legati al mondo femminile di grande importanza che vengono così messi in primo piano.

Non possiamo definire la Danza del Ventre una vera e propria forma di Danza- terapia, in quanto l'aspetto tecnico, il risultato"estetico"e la forma del movimento hanno ancora la loro importanza se non una totale priorità; tuttavia la tecnica di base di questa disciplina,che è tra le più semplici, ha la funzione di strumento che porti il soggetto ad un personale ed esclusivo dialogo con il corpo e con la musica; vanno quindi obbligatoriamente aggiunte fantasia ed improvvisazione con la funzione di grosso stimolo alla costituzione di un percorso espressivo individuale che possa diventare strumento di crescita ed evoluzione personale.
Inoltre bisogna sottolineare la corrispondenza esistente tra alcuni movimenti di bio- energetica e quelli utilizzati nella danza del ventre, partendo dalla quale non sarebbe troppo ambizioso formulare la possibilità di un valore terapeutico intrinseco a questa disciplina, che, con gli opportuni filtri, potrebbe essere utilizzata in questa direzione. Infatti il bacino è considerato in bio- energetica come uno dei maggiori ricettacoli di tensioni tanto da un punto di vista fisico quanto da quello psicologico; normalmente esso tende ad essere talmente imprigionato da queste tensioni da sottrarre al soggetto gran parte della sua vitalità; la persona non è più quello che Lowen definirebbe "viva in materia vibrante"; esso consente la scarica dell'eccitazione sessuale e dello stress,con seri contraccolpi sull'intero organismo nel caso in cui queste funzioni non vengano svolte correttamente.

Il grounding, un'altro dei concetti fondamentali sui quali si appoggia questa disciplina, è più in generale condiviso come la base per la maggior parte delle tecniche di movimento di derivazione orientale, danza orientale compresa; esso si basa sulla sensazione del contatto tra i piedi e il terreno, connettendo in un senso più ampio e simbolico l'individuo con le basi della propria esistenza; il grounding implica che una persona abbassi il proprio centro di gravità, collocando nel basso ventre l'origine del movimento primario; esso va mantenuto attraverso ginocchia flesse e ventre rilassato; le ginocchia flesse ammortizzano il corpo e permettono all'energia di scorrere, diversamente essa può rimanere intrappolata nel fondo della schiena producendo stress nella zona lombo-sacrale.
Un molleggiamento ritmico delle ginocchia, che appartiene un po' a tutta la tradizione dell'Africa, è quello che può portare a questa condizione di rilassamento non solo fisico, ma anche mentale ed emotivo; esso appartiene a tutte le danze rituali, di trance praticate in caso di disturbi nervosi, depressioni e contro gli spiriti maligni.
Inoltre la pratica della danza vissuta collettivamente sta assumendo nella nostra società un ruolo sempre più importante,che va a colmare dei "vuoti" lasciati dalla perdita di molti momenti fondamentali che in passato facevano parte della vita sociale dell'individuo; oggi come ieri essa rappresenta un ponte tra le generazioni che, al contrario di quanto normalmente succede nel quotidiano, si ritrovano insieme a danzare riscoprendo lo stesso piacere; danzare ma anche, ridere, chiacchierare e, perché no? riscoprire il trucco del travestimento trovando combinazioni nuove di costumi, cinture, gioielli ed acconciature, attingendo all'abbondanza e ricchezza dei modelli ed ornamenti che fanno parte di un immaginario comune a tutte le donne,assai spesso sacrificato dalle esigenze della vita di tutti i giorni, dove spesso l'essenzialità nel look è ritenuta indispensabile; è un aiuto ad uscire da schemi e mode ricercando un proprio personale stile e modo di essere.

Spesso infatti le allieve dopo pochi mesi di corso iniziano a cambiare: i capelli si allungano, l'abbigliamento diventa più fantasioso e "femminile"; e parallelamente anche il modo di camminare ed il portamento si fanno più eleganti ed i movimenti più aggraziati; è un invito a raggiungere una conoscenza più profonda e completa di noi stesse attraverso la consapevolezza delle possibilità espressive del nostro corpo e di come esso possa essere effettivamente diventare un canale di comunicazione che esprima la parte più vera ed autentica di noi.

Ed è una scommessa sulle possibilità di crescita e di autoaffermazione che questa scoperta può aprire ala creatività.

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di Jamila Zaki

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