Diversamente, una
respirazione più appropriata e salutare è quella che, in condizioni
normali, utilizza in modo corretto e completo solamente questo muscolo
permettendo all'aria di entrare nel corpo gonfiando la pancia nel
momento in cui tale muscolo si abbassa.
Un lavoro sulla muscolatura addominale ci può senza dubbio aiutare
a recuperare una respirazione corretta e più profonda ed una maggiore
"coscienza" del ruolo svolto dal Diaframma nelle funzioni vitali.
In effetti i movimenti
di insolazione del bacino applicano una pressione sul Diaframma
che spinge all'esterno la cosiddetta "aria supplementare", generalmente
non espulsa nella normale espirazione.
il Perineo, in questa
funzione simile alla Prostata maschile, ricrea nella parte inferiore
della muscolatura del bacino quello che nella parte superiore è
svolto dal Diaframma, solamente con una modalità più delicata e
specializzata, in quanto diverse in questa parte del corpo sono
necessità e funzioni.
Come una qualunque muscolatura rilasciata genera problemi di postura,
provocando il debordamento degli organi verso l'esterno, anche un
Perineo che col tempo inizia a cedere da origine a diversi problemi;
un perineo debole è sintomo di debolezza nella vita e di rilascio
e dispersione di energia sessuale.
Risulta quindi chiaro
come un lavoro sul bacino che coinvolga coscientemente questo muscolo
possa risultare col tempo assai utile, anzi necessario.
Esercizi adatti a questo scopo sono ad esempio eseguire un circolo
di fianchi, che è uno dei movimenti fondamentali nella Danza Orientale,
accompagnato da una respirazione corretta stringendo il Perineo;
un altro esercizio è l'allenamento ad utilizzare la muscolatura
imparando a contrarre le varie sezioni di questo muscolo indipendentemente
le une dalle altre: ognuna di esse è adibita ad una particolare
funzione.
Anche questo non risulterà essere un esercizio così estraneo a chi
pratica la Danza Orientale, nella quale fin dall'inizio viene richiesto
di muovere i vari muscoli in modo differenziato.
Una prima semplice indagine sulle condizioni di salute del pavimento
pelvico nel suo tratto iniziale si può già rilevare dal semplice
atto di interrompere volontariamente il flusso di urina: una perdita
involontaria di urina superiore ai 5 g. è già da considerarsi un
inizio di deficit. La stessa prova può essere eseguita per il tratto
intermedio,dove si può valutare il livello di efficienza della muscolatura
vaginale per ciò che riguarda la funzione e la risposta sessuale;
e analogamente si può verificare la muscolatura posteriore dell'ano,
per quello che riguarda possibilità di incontinenza rettale.
Un lavoro muscolare sul bacino può contribuire ad agire selettivamente
su queste tre importanti zone che costituiscono il Perineo, rinforzando
il pavimento pelvico e sensibilizzandolo sia per quanto riguarda
la sessualità che per quello che riguarda lo svolgimento delle normali
funzioni.
Inoltre il Perineo è collegato all'osso Sacro, per cui la sua attività
si riflette sull'andamento di tutta la colonna vertebrale condizionando
la postura ed influenzando eventuali difetti a suo carico.
Un'altra importante
funzione della danza è legata alla riattivazione della circolazione,
che viene stimolata aiutando la sua risalita contro la forza di
gravità; la maggior parte delle donne soffre di disturbi di circolazione
e di "gambe pesanti"; anche in questo caso non è il riposo il migliore
aiuto ed il tenere le gambe sollevate, come generalmente si è portati
a credere, il maggiore sollievo, quanto un lavoro solo leggermente
più faticoso: battere a terra i piedi nudi significa lavorare sulla
pompa del sangue posta sotto i nostri piedi che ci sarà di grande
aiuto per mantenere in efficienza la nostra circolazione.
Con il lavoro addominale
si riscopre il piacere di "buttare fuori la pancia" assolutamente
vietato e contrastante con i canoni estetici e commerciali imposti
dal nostro mondo pubblicitario ed in generale dalla nostra società.
Soltanto nel secolo scorso la moda imponeva alla donna di stringere
la vita in rigidi corsetti;nella civiltà di oggi è cambiata solo
la strategia ma non la sostanza: Il modello comune di bellezza è
tonico, asciutto con addominali sempre in contrazione, in poche
parole sempre"all'erta", in realtà molto più pronto a scattare e
sulle difensive, di quanto non sarebbe un animale selvatico nella
giungla con la necessità di difendersi dai pericoli e di procacciarsi
cibo in un ambiente assai meno accogliente del nostro.
Ricordiamoci che
anche il movimento della pancia in fuori, e non sempre solamente
in dentro, è componente necessario per tonificare quei muscoli interni
che sono alla base della salute.
Dove non c'è un movimento completo legato alla respirazione e di
stimolazione naturale che rimetta in circolo le energie sono frequenti
problemi di stitichezza, di colite, o di ristagno del sangue (es.
cisti e tumori) in quanto la pancia non può essere sempre piatta,
dovendo assecondare la dinamica respiratoria.
E inoltre un ventre serrato mediante la spinta in avanti del bacino
e la contrazione dei glutei porta alla conseguenza di contenere
e limitare le sensazioni sessuali.
Da tutto ciò risulta
quindi chiaro come l'insegnamento della Danza Orientale sia di estrema
utilità nella nostra società e come le insegnanti di questa disciplina
abbiano l'opportunità di parlare di muscoli e parti del corpo che
troppo spesso non utilizziamo o che generalmente utilizziamo in
maniera inappropriata.
Attraverso la Danza
si vanno inevitabilmente a toccare problematiche femminili delle
quali raramente trattano i mezzi di comunicazione in quanto non
assecondano quell'ideale estetico "vincente" incoraggiato da moda
cinema e televisione, e che tuttavia giocano un ruolo rilevante
per la felicità delle donne in quanto "persone" e non manichini
clonati da un superficiale business di moda e giornali.
Da non trascurare
è quindi questo suo ruolo di informazione, prevenzione e contenimento.
Vengono infatti toccati
molti tra gli aspetti più delicati ed intimi legati all'universo
femminile, considerati ancora oggi "tabù": l'affermazione di sé
e l'accettazione della propria immagine anche se diversa dai modelli
imposti, seduzione e femminilità semplici e naturali in una società
che esige una donna-manager sempre più mascolinizzata e una donna-oggetto
innaturalmente provocante, un forte richiamo ad antichi ed arcaici
simboli come quelli della terra e della fertilità in un mondo che
ha perso completamente il contatto spirituale con questi valori.
Inoltre la mobilità del bacino che viene generalmente scoraggiata
fin da ragazzine perché "sconveniente" è strettamente connessa con
il rilascio di tensioni psicologiche: alla rigidità propriamente
fisica è spesso connessa rigidità mentale ed incapacità di rilasciare
le proprie emozioni, se non addirittura sterilità, dovuta più di
frequente a cause psicologiche che fisiche.
Alla divisione totale tra corpo e mente che ne consegue si può attribuire
quella dolorosa disarmonia nel vivere che affligge la maggior parte
delle donne occidentali. In questo modo serenità e benessere da
un punto di vista psicologico si sposano perfettamente con la salute
ed igiene naturale rispetto a standard e stereotipi di vita, tutti
aspetti legati al mondo femminile di grande importanza che vengono
così messi in primo piano.
Non possiamo definire
la Danza del Ventre una vera e propria forma di Danza- terapia,
in quanto l'aspetto tecnico, il risultato"estetico"e la forma del
movimento hanno ancora la loro importanza se non una totale priorità;
tuttavia la tecnica di base di questa disciplina,che è tra le più
semplici, ha la funzione di strumento che porti il soggetto ad un
personale ed esclusivo dialogo con il corpo e con la musica; vanno
quindi obbligatoriamente aggiunte fantasia ed improvvisazione con
la funzione di grosso stimolo alla costituzione di un percorso espressivo
individuale che possa diventare strumento di crescita ed evoluzione
personale.
Inoltre bisogna sottolineare la corrispondenza esistente tra alcuni
movimenti di bio- energetica e quelli utilizzati nella danza del
ventre, partendo dalla quale non sarebbe troppo ambizioso formulare
la possibilità di un valore terapeutico intrinseco a questa disciplina,
che, con gli opportuni filtri, potrebbe essere utilizzata in questa
direzione. Infatti il bacino è considerato in bio- energetica come
uno dei maggiori ricettacoli di tensioni tanto da un punto di vista
fisico quanto da quello psicologico; normalmente esso tende ad essere
talmente imprigionato da queste tensioni da sottrarre al soggetto
gran parte della sua vitalità; la persona non è più quello che Lowen
definirebbe "viva in materia vibrante"; esso consente la scarica
dell'eccitazione sessuale e dello stress,con seri contraccolpi sull'intero
organismo nel caso in cui queste funzioni non vengano svolte correttamente.
Il grounding, un'altro
dei concetti fondamentali sui quali si appoggia questa disciplina,
è più in generale condiviso come la base per la maggior parte delle
tecniche di movimento di derivazione orientale, danza orientale
compresa; esso si basa sulla sensazione del contatto tra i piedi
e il terreno, connettendo in un senso più ampio e simbolico l'individuo
con le basi della propria esistenza; il grounding implica che una
persona abbassi il proprio centro di gravità, collocando nel basso
ventre l'origine del movimento primario; esso va mantenuto attraverso
ginocchia flesse e ventre rilassato; le ginocchia flesse ammortizzano
il corpo e permettono all'energia di scorrere, diversamente essa
può rimanere intrappolata nel fondo della schiena producendo stress
nella zona lombo-sacrale.
Un molleggiamento ritmico delle ginocchia, che appartiene un po'
a tutta la tradizione dell'Africa, è quello che può portare a questa
condizione di rilassamento non solo fisico, ma anche mentale ed
emotivo; esso appartiene a tutte le danze rituali, di trance praticate
in caso di disturbi nervosi, depressioni e contro gli spiriti maligni.
Inoltre la pratica della danza vissuta collettivamente sta assumendo
nella nostra società un ruolo sempre più importante,che va a colmare
dei "vuoti" lasciati dalla perdita di molti momenti fondamentali
che in passato facevano parte della vita sociale dell'individuo;
oggi come ieri essa rappresenta un ponte tra le generazioni che,
al contrario di quanto normalmente succede nel quotidiano, si ritrovano
insieme a danzare riscoprendo lo stesso piacere; danzare ma anche,
ridere, chiacchierare e, perché no? riscoprire il trucco del travestimento
trovando combinazioni nuove di costumi, cinture, gioielli ed acconciature,
attingendo all'abbondanza e ricchezza dei modelli ed ornamenti che
fanno parte di un immaginario comune a tutte le donne,assai spesso
sacrificato dalle esigenze della vita di tutti i giorni, dove spesso
l'essenzialità nel look è ritenuta indispensabile; è un aiuto ad
uscire da schemi e mode ricercando un proprio personale stile e
modo di essere.
Spesso infatti le
allieve dopo pochi mesi di corso iniziano a cambiare: i capelli
si allungano, l'abbigliamento diventa più fantasioso e "femminile";
e parallelamente anche il modo di camminare ed il portamento si
fanno più eleganti ed i movimenti più aggraziati; è un invito a
raggiungere una conoscenza più profonda e completa di noi stesse
attraverso la consapevolezza delle possibilità espressive del nostro
corpo e di come esso possa essere effettivamente diventare un canale
di comunicazione che esprima la parte più vera ed autentica di noi.
Ed è una scommessa
sulle possibilità di crescita e di autoaffermazione che questa scoperta
può aprire ala creatività.