Associazione Culturale
Immaginari e dintorni della Danza Orientale
Aggiungi
LucyintheSky.it tuoi Preferiti

La Danza Egiziana o Raqs Sharqi

a cura di Jivan Parvani

La Raqs Sharqi

Alla lettera Danza Orientale o della Felicità, ha le sue origini nella notte dei tempi come danza rituale per propiziare la fertilità della Dea Madre, la Terra.
Nel corso del tempo è scomparsa in molti luoghi, ma ha continuato ad essere tramandata da madre in figlia dalle donne mediorientali, soprattutto dalle Ghawasi (zingare) egiziane.
La forma tradizionale è stata sempre più offuscata dalla "danza del ventre", nata, all'inizio del '900, nel Cabaret come danza di seduzione. Questo termine evidenzia solo una parte del corpo interessata alla danza, allontanandosi molto dall'idea d'armonia e completezza che ne rappresenta l'essenza.

La Raqs Sharqi con i suoi movimenti pieni di dolcezza, di grazia e di gioia coinvolge tutto il corpo e risveglia l'energia femminile, favorendo il crearsi di un equilibrio tra corpo, mente e anima che aiuta la donna a riscoprire se stessa e a volersi bene.
É una danza adatta a tutte le donne di tutte le età che desiderino riscoprire con gioia il proprio corpo. Rende flessibile la spina dorsale, tonifica i muscoli di spalle, pancia e gambe, aiuta a rimuovere i "blocchi" energetici legati alla vita emotiva e affettiva.
É inoltre utile nella preparazione al parto. La danza si basa su movimenti isolati e ritmici dei fianchi e delle spalle, e su movimenti fluidi del busto, delle braccia e naturalmente dei fianchi.

La danzatrice, essendo ben radicata al suolo, attraverso i piedi, si mantiene centrata nel suo bacino, da dove tutti i movimenti cominciano e finiscono. Il resto del corpo si mantiene stabile e rilassato (senza tensione nella parte alta del corpo, nella testa o nel collo) tanto da poter portare una pentola sulla testa mentre danza, senza farla cadere. L'immagine di un albero - stabile e fortemente radicato alla terra (i piedi sono le radici) ma flessibile e modellabile é la figura cui si può far riferimento. Il respiro é utile per rilassare e centrare il corpo.
Le gambe, le articolazioni delle ginocchia e delle caviglie sono in realtà il motore dei movimenti e lavorano costantemente, anche se non esprimono forme direttamente e sono sempre coperte dal costume della danzatrice. Ricordiamo che la Raqs Sharqi é ballata principalmente con i piedi piatti e nudi (specialmente nel Folk e nel Baladi).

Nei corsi e negli spettacoli lavoriamo con diversi stili di danza egiziana che mostrano diversi aspetti della vita e della cultura di questo popolo.
La Raqs Sharqi si divide in diversi stili: Folk, Baladi, danze di Corte, zar e faraonico che si basano su di un comune vocabolario di movimento, ma l'emozione e l'accento variano.

stile FOLK

Per identificare il vero carattere di una nazione é molto importante lo studio delle danze rurali o folcloristiche. Molte di queste danze tradizionali sono leggermente cambiate nel corso dei secoli ma la forza erosiva della modernità non ha ancora toccato la loro essenza. Nel Medio-Oriente, le danze folcloristiche condividono un linguaggio di movimenti molto simili fra loro, come risultato dell'unità e integrazione dell'influenza della civiltà Arabo-Musulmana (dal 7° al 15° sec. sotto il regno Ottomano). In Egitto la musica e la danza Sha'abi, che significa "del popolo", sono le più semplici espressioni popolari, di provenienza rurale.
Nello Sha'abi si possono distinguere diversi tipi di musiche e danze secondo le regioni, fra queste il Sai'di, tipica dell'Alto Egitto, é l'espressione musicale più popolare cui si collega la Raqs Sharqi.

La musica Sai'idi é particolarmente forte, notevole per la sua complessità e la ricchezza della struttura ritmica.
I Musicisti del Nilo sono il gruppo più rappresentativo di questa tradizione arcaica, forse già esistente nell'Antico Egitto, che con i suoi suoni gravi e quasi stridenti ci riporta indietro nei millenni.
I MAWWAL, canti o poemi epici improvvisati in dialetto con espressioni di lamento; il ritmo incisivo della "TABLA"; i suoni melanconici dell'ARGHOOL e della RABABA; il suono penetrante del MIZMAR, tutto porta a ricreare la scena di una festa di villaggio, animata dalla danza delle Ghawazi, le danzatrici zingare egiziane, prima che cadessero in declino. Le danze con il bastone maschili, successivamente imitate dalle donne, sono elemento essenziale di ogni festa.
Nei nostri spettacoli, al suono di musiche tradizionali e vestite come zingare, cerchiamo di ricreare l'atmosfera del villaggio in festa.

stile BALADI

Il termine Baladi significa "nativa" o "appartenente al paese" facendo riferimento sia alle radici culturali rurali sia alla qualità di contatto con la terra, di "grounding" della danza e della musica.
Il Baladi può essere definito la forma urbana della Raqs Sharqi. Sebbene sia nato all'inizio del 1900, durante il periodo del protettorato britannico sull'Egitto (1882-1922) che porterà grandi trasformazioni economiche e sociali al paese, ai margini delle città egiziane, il Baladi ha le sue radici nei vecchi ritmi, nelle danze e nelle canzoni delle campagne, portate in città durante le grandi migrazioni interne della popolazione delle campagne verso la città, alla ricerca di lavoro e condizioni di vita meno dure.
Contemporaneamente penetrarono nelle città del XX° sec. le tradizioni musicali dell'Occidente e fra il popolo serpeggiava il "Jazz" e altri idiomi popolari come il "rhythm and blues" che influenzarono da vicino l'evoluzione del Baladi. Esso nasce, infatti, dalla fusione delle tradizioni popolari Egiziane con la musica dell'Ovest urbano - è una nuova forma di arte popolare che rimane tuttavia completamente Egiziana nella struttura e nel carattere.
Esso si esprime attraverso un grande uso dell'improvvisazione dei vari strumenti, su di uno stesso schema ritmico. Gli strumenti tipici di questa nuova, vibrante e dinamica musica sono: la Tablah (tamburo a clessidra), il Doff (tamburo a cornice), il Mazhar (tamburo a cornice con cimbali metallici), il Nay (flauto di bambù), la tastiera e più recentemente la fisarmonica, il sassofono, il clarinetto e la tromba.

Le danzatrici e i musicisti-compositori più innovativi appartenevano alle famiglie di artisti che vivevano e lavoravano, all'inizio del sec., in "Moammed Alì Street", una delle aree più famose nel cuore del Cairo, fino alla loro graduale scomparsa, alla fine degli anni '50-'60
I movimenti sono generalmente CONTENUTI, quasi timorosi. Si usa la metà inferiore della schiena, le braccia sono sempre vicine al corpo e la danza é eseguita "sul posto", con camminate eseguite con piccoli passi. L'abito tradizionale é uno stretto tubino con due spacchi laterali, che permettono alle gambe di muoversi.

stile SHARQI

Nel mondo Arabo insieme alla musica e alla danza folcloristica, o arte semplice e spontanea praticata da tutti e accettata dall'Islam, é sempre esistita una danza colta. Era danzata da professioniste ed aveva una grande importanza nella vita e nella cultura delle classi dominanti e nelle corti, di cui animava i festini e le riunioni gioiose nel fasto più assoluto. Nel X° sec. a.C. Ibn Khaldun, filosofo arabo così scrisse: a questa epoca si ricercava sia nel campo dei giochi sia in quello dei divertimenti, tanto da inventare tutto un apparato di danze, di vestiti, di bastoni e canti composti espressamente per regolare i movimenti delle danzatrici. Ciò creò una vera e propria professione a parte.
Era una danza che richiedeva una lunga preparazione ed era per lo più eseguita dalle colte cortigiane, che oltre a saper danzare erano anche istruite nella musica, nella letteratura, nella poesia e, si dice, anche nell'arte amorosa.

Nella danza di Corte i movimenti sono caratterizzati da estensioni arabesche della spina dorsale e dei fianchi accompagnate da un'espansione nello spazio con grandi passi. Il ritmo e la musica sono complesse e suonate da vere e proprie orchestre. A differenza del Folk e del Baladi i talloni possono essere sollevati per allungare l'intera linea del corpo, ma la qualità del contatto con la terra rimane la stessa.
Il Cabaret dagli anni 1920-50 ha ripreso quest'antica tradizione cercando di riprodurne le musiche e le danze. Da questo stile commercializzato nasce la "Danza del ventre". Il ritmo e la musica sono complesse e suonate da vere e proprie orchestre.

lo ZAR

Lo Zar é una cerimonia antichissima legata probabilmente alle danze sciamaniche delle civiltà primitive. Questo rituale é una porta aperta verso la danza pura, totalmente spontanea e frutto di esigenze reali. L'uomo primitivo si sentiva circondato da spiriti e forze che governano la vita e pensa di poterle conoscere e dominare attraverso la magia. La magia avviene quando il danzatore, attraverso una danza sfrenata che provoca l'ebbrezza, permette alla sua coscienza di abbandonare il corpo e l'Io, aprendosi a quei contenuti inconsci che sabotano la vita cosciente e provocano la malattia, e di raggiungere una quiete mistica che gli permette di capire e fare amicizia con questi contenuti inconsci o "spiriti" e crescere insieme a loro.
Lo Zar é stato inglobato dall'Islam perché era troppo radicato per essere cancellato. É usata come danza di guarigione ed é eseguita per lo più da donne. Le danze possono durare a lungo e s assumono l'aspetto del cerchio mistico, nel quale la forza dei partecipanti, che danzano in maniera sfrenata nel cerchio, seduti o in piedi, si riversa sulla persona che sta al centro, creando così una sacra unione che permetterà la guarigione. Per favorire la trance si fa un grande uso di erbe e fiori odorosi, d'incenso e di bevande e di una musica a ritmo binario piuttosto costante e ripetitiva in continuo crescendo.
Il canto a frasi alterne é associato ai diversi spiriti, di cui esalta caratteristiche e desideri.
Lo Zar non é una forma di spettacolo, ma un rito segreto.

le Danze Faraoniche

Le danze faraoniche s'ispirano alle danze rituali dell'Antico e Medio Regno, quando i danzatori e le danzatrici di professione venivano Iniziati all'arte della danza e preparati a comprendere le realtà spirituali dell'uomo oltre il piano fisico.
La danza acquistava così una Purezza cristallina ed assumeva una funzione esclusivamente sacra (questa danza è da sempre inclusa sia nei miei corsi sia dei miei spettacoli).

Scrivi all'autore

Jivan Parvani

 

Collegamenti

Vedi la scheda dell'autore

 

 

 

Interventi:

questo spazio è dedicato ai vostri e ai nostri approfondimenti e riflessioni...

Desideri pubblicare un tuo articolo o saggio su qualche tema che ti sta a cuore?

Manda una mail a Lucy con il tuo contributo: se "stimolante" lo pubblicheremo senz'altro!