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Danza Orientale e dintorni
Interventi

Nurya - Flavia de Marco

GLI EFFETTI BENEFICI DELLA DANZA DEL VENTRE - 2° parte

<- 1° parte

LA DANZA DEL VENTRE COME DANZA DELLA FERTILITA'

Nel corso delle mia attività di insegnante mi sono inoltre capitati diversi casi di donne afflitte da infertilità … (senza nessuna causa fisica dimostrata) che …magari con 10 e più, anni di matrimonio alle spalle chedopo 6 mesi di corso di Danza del Ventre restavano magicamente incinte (dello stesso partner che avevano da 10 anni).
Perché stupirsi? Ne abbiamo già parlato:... il nome stesso: "danza del ventre". … ventre come luogo della procreazione, come sorgente di vita, collegato alla figura della donna madre, simboli della fecondità e delle fertilità.
Perché dunque legare questa danza alla terra ,alla sorgente di vita se qualche collegamento non ci fosse??

Le danze arcaiche sono l’espressione dei nostri archetipi più misteriosi e remoti e tutte hanno un’origine comune, l’espressione dei sentimenti e delle emozioni dell’uomo nel suo essere più intimo. Una sorta di linguaggio muto e universale.un ponte tra la natura umana e il divino un apertura verso l’alto che donava poteri non umani … un potere nascosto e misterioso?

Inoltre, lo studio della danza del ventre , ci fà sentire più belle, più sicuree ci distacca mentalmente dai nostri problemi e questo è certamente molto utile anche in questo “campo”.

C’è inoltre una ricercatrice: Reouma Choen chesta conducendo esperimenti utilizzandocome tecnica di allenamento vaginale la pratica della danza del ventre e sostiene di aver risolto così molti casi di sterilità. Ma la Choen ha scoperto un altro scioccante potere della danza del ventre. Ha notato che la ginnastica intima è ottima nel periodo fertile per restare incinte ma una volta che l'ovulo è fecondato è consigliabile sospendere i movimenti perché possono provocarne l'espulsione…

Si puo’ quindi usare i movimenti intimi come sistema anticoncezionale. La Choen sostiene che praticando forti movimenti, soprattutto nella zona intorno all'utero, durante i giorni nei quali la donna dovrebbe avere le mestruazioni, si può provocarle, interrompendo così la gravidanza, in modo volontario, senza nessun intervento esterno né effetti collaterali negativi.

Percio’ :colpi di pelvi in avanti con rilassamento del perineo e indietro con contrazioni del perineo.fatti nel periodo in cui aspettiamo il ciclo potrebbero evitare una gravidanza indesiderata …o altri movimenti rotatori e lenti fatti durante l’ovulazione potrebbero aiutarci a restare incinte!!!!!!
Sarebbe una vera rivoluzione: questa danza ci aiuterebbe (allenando i muscoli pelvici e vaginali nel giusto modo) ed essere totalmente padrone dei nostri organi riproduttori?????!!!!!

MENOPAUSA - DEPRESSIONE E DANZA DEL VENTRE

La parola “menopausa” deriva dalla parola greca “pauein”, che significa terminare, proprio ad indicare la fine della funzione riproduttiva e, in alcuni casi, purtroppo anche la fine del buonumore. Con l'ultima mestruazione (che, per definizione, segna il principio della menopausa) la donna, infatti, avverte numerosi cambiamenti fisici e psicologici che possono minacciare la sua stabilità emotiva aumentando il rischio di depressione.

Tra le alterazioni fisiche, quella di maggior incidenza sull'umore è sicuramente il calo del livello di estrogeni (gli ormoni femminili necessari per la maturazione dell'uovo), dando luogo al “climaterio”, cioè la modificazione del “clima” ormonale e, quindi, ad una serie di sintomi fisici e psichici variabili da donna a donna secondo l'età, le modalità di insorgenza, la vita sociale.
La donna attraversa così un periodo , che può durare anni, di depressione sempre più profonda in cui si sente vecchia, ormai non più “donna” brutta e indesiderabile.

Da sempre la danza ha fatto parte della vita dell'uomo, attraverso essa si può liberare la tensione a favorire l'espressione di se e quindi il rilassamento. Oggi giorno il lavoro intellettivo prevale su quello manuale, l'energia vitale viene spesso repressa, da ciò ne deriva un bisogno di sfogo fisico, che trova la sua massima espressione nelle attività aerobiche. Da recenti ricerche si è dimostrato che l'esercizio fisico aiuta ad allentare la tensione e a diminuire la depressione, danza e movimento sono quindi un valido antidepressivo svolto da soli o in compagnia, che favorisce l'armonia tra mente, corpo e spirito.
La danza del ventre non essendo “mero movimento” ha un ruolo ancora più importante in questoperiodo di menopausa/depressione:
- coi movimenti dolci, rotatori e sensuali, col gioco del travestimento
- con accessori tipo il velo. aiuta la donna a risentirsi di nuovo bella e sensuale, ad accettarsi e guardare avanti;
- coi movimenti ritmici e violenti dei colpi e dello shimmy aiuta a “buttare fuori “ tutta la rabbia repressa a sfogarsi a stancarsi fisicamente divertendosi e sentendosi unita ad un gruppo di donne che hanno gli stessi problemi.

Il travestimento e l’uso del velo poi sono terapeutici già in se: ci si veste da odalische, piene di lustrini, veli, veletti, colori, profumi e si volteggia col velo che funge da ali: niente di meglio per una donna che si sentiva ormai vecchia e grigia e mai si sarebbe aspettata di lanciarsi in questa nuova e grande esperienza!!!!!!
Tantissime allieve (che spero tanto racconteranno la loro storia) mi hanno confidato che sono arrivate allo studio di questa danza solo per “far qualcosa” in un momento della vita in cui ormai si reputavano delle”vecchie carampane non più desiderabili” (parole precise dette da un’allieva 50/60enne) e di aver riscoperto quasi una “nuova giovinezza”, comunque la felicità di giocare con il proprio corpo e con delle amiche, di nuovo.
L’esperienza del saggio/esibizione poi è l’ultima “scossa terapeutica”: qualcuno è ancora felice di guardarmi, io riesco addirittura a ballare in pubblico, i miei difetti vengono apprezzati, ce la posso fare!”.
Abbiamo verificato come le contratture muscolari (create da problemi psichici interiori …vedi corazza di reich e varie vulviti sono segno di grosso squilibrio psicofisico e abbiamo inoltre verificato che noti dottori,psichiatri, psicologi, ginecologiecc ritengano che rimuoverli sia fondamentale …e indichino degli esercizi fisici come uno dei metodi di cura!!!!!!!!!!!!!!
Dunque non è un eresia dire che la danza può curare uguale opiù della medicina!!!! Lo so c’è gia la danza come terapia o la biodanza.ma la danza del ventre è la danza più antica perciò forse contiene in se il seme di questa possibile cura,…anche perché, come vedremo più avanti, gli esercizi che si propongono come cura di queste patologie (e altre) sono gli stessi che noi danzatrici di Danza del Ventre usiamo tutti i giorni!!!!
Inoltre non dimentichiamo l’aspetto curativo del gioco e del travestimento che appartiene in primis alla nostra danza: quando facciamo un saggio o uno spettacolo indossiamo un costume da odalisca (non importa se sia più o meno ricco) …ci trucchiamo, ci trasformiamo, ci sentiamo più belle, più forti… diverse…!!! Ancora meglio se il gruppo con cui balleremo, sarà di donne che cercano l’unità, la complicità, l’amicizia e non la rivalità… (e qui è fondamentale il ruolo dell’insegnante … che non dia spazio al “prima donnismo” ma faccia sentire le allieve tutte ugualmente importanti e le porti ad essere solidali e vicine le une alle altre).!!!

Perciò possiamo affermare che i movimenti propri della danza del ventre, costituiscono una tecnica completa che educa il corpo alla bellezza alla salutee la mente alla serenità: essi, infatti, agiscono con gli stessi principi delle discipline e delle terapie psico-corporee che risolvono i blocchi emozionali partendo dal movimento.

DANZA DEL VENTRE E PSICHE - UTILITA' NELL'AMBITO LAVORATIVO

La nostra danza aumenta l’autostima, la considerazione di se, la sicurezza l’accettazione della propria persona e puo’ esserci molto utile anche nei contatti di lavoro esprime quella gioia speciale che viene dal cuore e fa sentire giovani a qualsiasi età favorendo così l’iniziativa personale, la creatività.
Realizzare una danza semplice esige il cambiamento degli schemi motori, i vari impulsi di adattamento ad ogni movimento della danza comportano una complessità molto superiore di quella messa in gioco da semplici esercizi eseguiti meccanicamente. Il contatto affettivo all'interno del gruppo ristabilisce la comunicazione e fortifica la coscienza della propria identità, minacciata gravemente dalla malattia, mentre la fiducia in sé stessi e l'autostima.

Le danze ritmiche innalzano il tono dell'umore, che superando transitoriamente lo stato depressivo, dopo un certo tempo, si stabilizza a livelli più elevati. Questi concetti sono sempre stati associati alla biodanza ma io sostengo siano molto più associabili con la nostra danza…che tra parentesi è nata molto prima (di almeno 2000 anni!!) inoltre lanostra danza ho in più la preparazione del costume “da danzatrice”, il travestimento come gioco, l’esibizione pubblica in gruppo……tutte cose che rafforzano ancora di più l’autostima, l’automotivazione, la sicurezza.
Inoltre la musica orientale accompagnando le lezioni di danza del ventre, amplifica e rafforza le potenzialità terapeutiche di quest'ultima.Infatti anche la musica orientale ha un effetto benefico e curativo.Essa infatti possiede alcune peculiarità, da lungo tempo studiate nell'ambito della musicoterapia, che hanno specifiche influenze fisiche e psichiche globalmente definite "effetto di rilassamento".. La “musica orientale" ha ritmi distensivi, tranquillizzanti, sensuali, lentima, allo stesso tempo rallegranti che attivano facilmente una risonanza sui nostri ritmi fisiologici e tendono ad entrare in sintonia con essi.

Le esperienze vissute in questi anni con le mie allieve me lo hanno confermato.
Dopo un corso “ben riuscito” di danza del ventre , le allieve mi comunicano di sentirsi più sicure nel rapporto con gli altri,proprio perché si vedono più belle, più sciolte, più armoniose,più femminili, più sicure, più consapevoli di se stesse.

I difetti fisici, che ognuna di noi ha (anche la più bella) vengono rielaborati e accettati o migliorati… comunque cambia in positivo la percezione che abbiamo di noi stesse.
Il gruppo poi fa il resto: ci si sostiene , ci si incita, ci si aiuta…(e lo sappiamo che nella nostra attuale società non è così comune avere questo sostegno.); inoltre col gioco del travestimento e con l’esibizione delle coreografie durante il saggio di fine anno…le “ragazze” (dai 18 ai 78 anni) provano un esperienza nuova e grossa e positiva: l’esibizione pubblica in gruppo aiuta la donna a capire che può osare. …e ci insegna l’auto ironia. molte allieve parlandomi dell’esperienza del saggio mi hanno confidato che anche la loro vita lavorativa è cambiata …:hanno iniziato a pensare che se a 40/50/60 o “passa” anni, avevano avuto il coraggio di ballare in teatro danza del ventre ed erano state apprezzate, forse dovevano avere più fiducia in se stesse, e nei contatti con gli altri…a lavoro, perciò, erano diventate molto più dinamiche, sicure, volitive, comunicative, auto ironiche.

Quando ho iniziato lo studio di questa danza, 21 anni fa, ero afflitta da una serie di conflitti e dolori dentro l’anima (comunissimi a quell’età e in quel periodo storico:fine anni 70) ero insicura e complessata. Ricordo che quando andavo a lezione di danza …era come prendere una medicina potente.non sentivo più niente, non soffrivo più, e buttavo fuori dal mio intimo: il dolore, la rabbia,la delusione,l’insoddisfazione, i complessi ecc.La prima volta che mi sono esibita in pubblico ero così nervosa e agitata che, pur avendo degli interventi di 15 secondi , tra un intervento e l’altro dovevo vomitare dalla tensione…eppure ora le mie allieve quando lo racconto non ci credono… infatti neanche la più insicura di loro al primo saggi ha questa reazione…(però allora erano altri tempi e questa danza non era così “digerita” dalla gente comune)!
Dopo la prima esibizione però tutto comincia a cambiare ,per quanto riguarda me una vocina mi diceva :”se ce l’hai fatta quella volta a ballare tra una vomitata e l’altra e nessuno si è accorto della tua tensione …allora devi essere più sicura ce la puoi fare sempre…in qualsiasi situazione”.

Ho iniziato così a esprimermi con la danza oltre che con le parole a tirare fuori le emozioni con il corpo e a trarre dalla danza piacere fisico.
Per tantissime donne lo studio della danza del ventre ha questo effetto.Molte donne iniziano questa danza per noia o per curiosità o per fare ginnastica senza annoiarsi (verissimo :questa danza fa bene come una ginnastica e non annoia per niente!). E poi si trasformano!!!
Ma non basta…: ho visto arrivare moltissime donne “in bianco e nero” spente, vuote deluse…e uscirne a colori…piene di nuova energia, ringiovanite, di nuovo con la voglia di giocare, travestirsi; …con nuove amiche. C’è stato addirittura un anno che volevo fotografare le allieve il primo giorno e poi alla fine dell’anno…perché proprio la faccia cambiava…; la mimica l’espressione , i tratti del viso…!!!comunque questo spero di potervelo raccontare constorie vere.

La validità terapeutica della danza dipende soprattutto dal fatto che i linguaggi non verbali possiedono una maggiore universalità ed efficacia.

Con la musica e la danza l'uomo scavalca le leggi fisiche, superandone i limiti, e si può esprimere con tutto il suo corpo in una dimensione diversa da quella reale…dimensione che però contiene il suo corpo e i suoi muscoli perciò reale.

La danza del ventre, nello specifico, ci riporta in contatto con la nostra femminilità, ci fa riacquistare ciò che abbiamo dovuto abbandonare per sentirci uguali all’uomo.
Purtroppo è così, in un mondo “al maschile” per sentirci “uguali” (soprattutto nel mondo del lavoro) abbiamo dovuto rinunciare a parte della nostra femminilità …essere serie e professionali …vuol dire essere meno femminili:

Per non essere considerate oche, sciocchine o peggio:via le emozioni, via la voglia di giocare, via la voglia di “fare casino”…e di essere gioiose, via i capelli troppo lunghi,via le curve troppo morbide, via la voglia di sedurre ma “al femminile”…(intendo in senso giocoso e gioioso…e non la seduzione come la si intende ora). La femminilità viene accettata solo come arma di attacco (per conquistare qualcuno in senso maschile…;mi servi, ti voglio), al limite come “difesa” contro una rivale in amore, o per essere un “soprammobile “ migliore…vicino al nostro capo o marito avvolte dal velo e solo nel momento in cui si svelavano, la luce e la saggezza entravano in armonia e sintonia con l’energia cosmica e universale.
Molte di noi accostandosi a questa danza riscoprono la gioia di essere donne fino infondo, .molte di noi, aiutate dal gioco del travestimento in odalische , si sentono persone diverse e osano poi la danza, i movimenti ecc. fanno in resto!!! I capelli si allungano e del chilo in più non ci preoccupiamo poi tanto …ci sentiamo più belle, più gioiose, più allegre…: tutto ricomincia a circolare e fluire nel nostro corpo,escono le emozioni, si sbloccano le tensioni e le contratture, si sbloccano i sentimenti e i desideri più intimi,anche la sessualità:.ri-appropiandoci dei nostri desideri più intimi abbiamo meno paure e inibizioni, ci sentiamo più belle e forti e sentiamo che è un nostro diritto avere una vita sessuale appagante:noi stiamo meglio, molto meglio.

Inoltre questa danza è gia nel nostro dna nel nostro inconscio collettivo femminile (rubo da Jung) conosciamo già gran parte dei movimenti di questa danza!!!!!
Serve solo ricordarli…farli emergere dalla nostra memoria atavica!!!!
Tantissime allieve, sentono già propri alcuni movimenti, anche se è la prima volta che li eseguono, non per tutte lo stesso movimento per alcune è il bacino, per altre le braccia o il busto, ciascuna di noi ricorda prima con un “pezzo“ del suo corpo.

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