Nel
corso delle mia attività di insegnante mi sono inoltre
capitati diversi casi di donne afflitte da infertilità … (senza
nessuna causa fisica dimostrata) che …magari con 10 e più,
anni di matrimonio alle spalle chedopo 6 mesi di corso di Danza
del Ventre restavano magicamente incinte (dello stesso partner
che avevano da 10 anni).
Perché stupirsi? Ne abbiamo già parlato:...
il nome stesso: "danza del ventre". … ventre come
luogo della procreazione, come sorgente di vita, collegato alla
figura della donna madre, simboli della fecondità e delle
fertilità.
Perché dunque legare questa danza alla
terra ,alla sorgente di vita se qualche collegamento non ci fosse??
Le danze arcaiche sono l’espressione dei nostri archetipi
più misteriosi e remoti e tutte hanno un’origine comune,
l’espressione dei sentimenti e delle emozioni dell’uomo
nel suo essere più intimo. Una sorta di linguaggio muto
e universale.un ponte tra la natura umana e il divino un apertura
verso l’alto che donava poteri non umani … un potere
nascosto e misterioso?
Inoltre, lo studio della danza del ventre , ci fà sentire
più belle, più sicuree ci distacca mentalmente dai
nostri problemi e questo è certamente molto utile anche
in questo “campo”.
C’è inoltre una ricercatrice: Reouma Choen chesta
conducendo esperimenti utilizzandocome tecnica di allenamento vaginale
la pratica della danza del ventre e sostiene di aver risolto così molti
casi di sterilità. Ma la Choen ha scoperto un altro scioccante
potere della danza del ventre. Ha notato che la ginnastica intima è ottima
nel periodo fertile per restare incinte ma una volta che l'ovulo è fecondato è consigliabile
sospendere i movimenti perché possono provocarne l'espulsione…
Si puo’ quindi usare i movimenti intimi come sistema anticoncezionale.
La Choen sostiene che praticando forti movimenti, soprattutto nella
zona intorno all'utero, durante i giorni nei quali la donna dovrebbe
avere le mestruazioni, si può provocarle, interrompendo
così la gravidanza, in modo volontario, senza nessun intervento
esterno né effetti collaterali negativi.
Percio’ :colpi di pelvi in avanti con rilassamento del perineo
e indietro con contrazioni del perineo.fatti nel periodo in cui
aspettiamo il ciclo potrebbero evitare una gravidanza indesiderata …o
altri movimenti rotatori e lenti fatti durante l’ovulazione
potrebbero aiutarci a restare incinte!!!!!!
Sarebbe una vera rivoluzione:
questa danza ci aiuterebbe (allenando i muscoli pelvici e vaginali
nel giusto modo) ed essere totalmente padrone dei nostri organi
riproduttori?????!!!!!
MENOPAUSA
- DEPRESSIONE E DANZA DEL VENTRE
La parola “menopausa” deriva dalla parola greca “pauein”,
che significa terminare, proprio ad indicare la fine della funzione
riproduttiva e, in alcuni casi, purtroppo anche la fine del buonumore.
Con l'ultima mestruazione (che, per definizione, segna il principio
della menopausa) la donna, infatti, avverte numerosi cambiamenti
fisici e psicologici che possono minacciare la sua stabilità emotiva
aumentando il rischio di depressione.
Tra le alterazioni fisiche, quella di maggior incidenza sull'umore è sicuramente
il calo del livello di estrogeni (gli ormoni femminili necessari
per la maturazione dell'uovo), dando luogo al “climaterio”,
cioè la modificazione del “clima” ormonale e,
quindi, ad una serie di sintomi fisici e psichici variabili da
donna a donna secondo l'età, le modalità di insorgenza,
la vita sociale.
La donna attraversa così un periodo , che può durare anni, di
depressione sempre più profonda in cui si sente vecchia, ormai non più “donna” brutta
e indesiderabile.
Da sempre la danza ha fatto parte della vita dell'uomo, attraverso
essa si può liberare la tensione a favorire l'espressione
di se e quindi il rilassamento. Oggi giorno il lavoro intellettivo
prevale su quello manuale, l'energia vitale viene spesso repressa,
da ciò ne deriva un bisogno di sfogo fisico, che trova la
sua massima espressione nelle attività aerobiche. Da recenti
ricerche si è dimostrato che l'esercizio fisico aiuta ad
allentare la tensione e a diminuire la depressione, danza e movimento
sono quindi un valido antidepressivo svolto da soli o in compagnia,
che favorisce l'armonia tra mente, corpo e spirito.
La danza del ventre non essendo “mero movimento” ha un ruolo ancora
più importante in questoperiodo di menopausa/depressione:
- coi movimenti dolci, rotatori e sensuali, col gioco del travestimento
- con accessori tipo il velo. aiuta la donna a risentirsi di nuovo bella e
sensuale, ad accettarsi e guardare avanti;
- coi movimenti ritmici e violenti dei colpi e dello shimmy aiuta a “buttare
fuori “ tutta la rabbia repressa a sfogarsi a stancarsi fisicamente divertendosi
e sentendosi unita ad un gruppo di donne che hanno gli stessi problemi.
Il travestimento e l’uso del velo poi sono terapeutici già in
se: ci si veste da odalische, piene di lustrini, veli, veletti,
colori, profumi e si volteggia col velo che funge da ali: niente
di meglio per una donna che si sentiva ormai vecchia e grigia e
mai si sarebbe aspettata di lanciarsi in questa nuova e grande
esperienza!!!!!!
Tantissime allieve (che spero tanto racconteranno la loro storia) mi hanno
confidato che sono arrivate allo studio di questa danza solo per “far
qualcosa” in un momento della vita in cui ormai si reputavano delle”vecchie
carampane non più desiderabili” (parole precise dette da un’allieva
50/60enne) e di aver riscoperto quasi una “nuova giovinezza”, comunque
la felicità di giocare con il proprio corpo e con delle amiche, di nuovo.
L’esperienza del saggio/esibizione poi è l’ultima “scossa
terapeutica”: qualcuno è ancora felice di guardarmi, io riesco
addirittura a ballare in pubblico, i miei difetti vengono apprezzati, ce la
posso fare!”.
Abbiamo verificato come le contratture muscolari (create
da problemi psichici interiori …vedi corazza di reich e varie vulviti
sono segno di grosso squilibrio psicofisico e abbiamo inoltre verificato
che noti dottori,psichiatri, psicologi, ginecologiecc ritengano
che rimuoverli sia fondamentale …e indichino degli esercizi
fisici come uno dei metodi di cura!!!!!!!!!!!!!!
Dunque non è un eresia dire che la danza può curare uguale opiù della
medicina!!!! Lo so c’è gia la danza come terapia o la biodanza.ma
la danza del ventre è la danza più antica perciò forse
contiene in se il seme di questa possibile cura,…anche perché,
come vedremo più avanti, gli esercizi che si propongono come cura di
queste patologie (e altre) sono gli stessi che noi danzatrici di Danza del
Ventre usiamo tutti i giorni!!!!
Inoltre non dimentichiamo l’aspetto curativo del gioco e
del travestimento che appartiene in primis alla nostra danza: quando
facciamo un saggio o uno spettacolo indossiamo un costume da odalisca
(non importa se sia più o meno ricco) …ci trucchiamo,
ci trasformiamo, ci sentiamo più belle, più forti… diverse…!!!
Ancora meglio se il gruppo con cui balleremo, sarà di donne
che cercano l’unità, la complicità, l’amicizia
e non la rivalità… (e qui è fondamentale il
ruolo dell’insegnante … che non dia spazio al “prima
donnismo” ma faccia sentire le allieve tutte ugualmente importanti
e le porti ad essere solidali e vicine le une alle altre).!!!
Perciò possiamo affermare che i movimenti propri della
danza del ventre, costituiscono una tecnica completa che educa
il corpo alla bellezza alla salutee la mente alla serenità:
essi, infatti, agiscono con gli stessi principi delle discipline
e delle terapie psico-corporee che risolvono i blocchi emozionali
partendo dal movimento.
DANZA
DEL VENTRE E PSICHE - UTILITA' NELL'AMBITO LAVORATIVO
La nostra
danza aumenta l’autostima, la considerazione di
se, la sicurezza l’accettazione della propria persona e puo’ esserci
molto utile anche nei contatti di lavoro esprime quella gioia speciale
che viene dal cuore e fa sentire giovani a qualsiasi età favorendo
così l’iniziativa personale, la creatività.
Realizzare
una danza semplice esige il cambiamento degli schemi motori, i
vari impulsi di adattamento ad ogni movimento della danza comportano
una complessità molto superiore di quella messa
in gioco da semplici esercizi eseguiti meccanicamente. Il contatto
affettivo all'interno del gruppo ristabilisce la comunicazione
e fortifica la coscienza della propria identità, minacciata
gravemente dalla malattia, mentre la fiducia in sé stessi
e l'autostima.
Le danze ritmiche innalzano il tono dell'umore, che superando
transitoriamente lo stato depressivo, dopo un certo tempo, si stabilizza
a livelli più elevati. Questi concetti sono sempre stati
associati alla biodanza ma io sostengo siano molto più associabili
con la nostra danza…che tra parentesi è nata molto
prima (di almeno 2000 anni!!) inoltre lanostra danza ho in più la
preparazione del costume “da danzatrice”,
il travestimento come gioco, l’esibizione pubblica in gruppo……tutte
cose che rafforzano ancora di più l’autostima, l’automotivazione,
la sicurezza.
Inoltre la musica orientale accompagnando le lezioni
di danza del ventre, amplifica e rafforza le potenzialità terapeutiche
di quest'ultima.Infatti anche la musica orientale ha un effetto
benefico e curativo.Essa infatti possiede alcune peculiarità,
da lungo tempo studiate nell'ambito della musicoterapia, che hanno
specifiche influenze fisiche e psichiche globalmente definite "effetto
di rilassamento".. La “musica orientale" ha ritmi
distensivi, tranquillizzanti, sensuali, lentima, allo stesso tempo
rallegranti che attivano facilmente una risonanza sui nostri ritmi
fisiologici e tendono ad entrare in sintonia con essi.
Le esperienze vissute in questi anni con le mie allieve me lo
hanno confermato.
Dopo un corso “ben riuscito” di danza del ventre ,
le allieve mi comunicano di sentirsi più sicure nel rapporto
con gli altri,proprio perché si vedono più belle,
più sciolte, più armoniose,più femminili,
più sicure, più consapevoli di se stesse.
I difetti fisici, che ognuna di noi ha (anche la più bella)
vengono rielaborati e accettati o migliorati… comunque cambia
in positivo la percezione che abbiamo di noi stesse.
Il gruppo poi
fa il resto: ci si sostiene , ci si incita, ci si aiuta…(e lo sappiamo che nella nostra attuale società non è così comune
avere questo sostegno.); inoltre col gioco del travestimento e
con l’esibizione delle coreografie durante il saggio di fine
anno…le “ragazze” (dai 18 ai 78 anni) provano
un esperienza nuova e grossa e positiva: l’esibizione pubblica
in gruppo aiuta la donna a capire che può osare. …e
ci insegna l’auto ironia. molte allieve parlandomi dell’esperienza
del saggio mi hanno confidato che anche la loro vita lavorativa è cambiata …:hanno
iniziato a pensare che se a 40/50/60 o “passa” anni,
avevano avuto il coraggio di ballare in teatro danza del ventre
ed erano state apprezzate, forse dovevano avere più fiducia
in se stesse, e nei contatti con gli altri…a lavoro, perciò,
erano diventate molto più dinamiche, sicure, volitive, comunicative,
auto ironiche.
Quando ho iniziato lo studio di questa danza, 21 anni fa, ero
afflitta da una serie di conflitti e dolori dentro l’anima
(comunissimi a quell’età e in quel periodo storico:fine
anni 70) ero insicura e complessata. Ricordo che quando andavo
a lezione di danza …era come prendere una medicina potente.non
sentivo più niente, non soffrivo più, e buttavo fuori
dal mio intimo: il dolore, la rabbia,la delusione,l’insoddisfazione,
i complessi ecc.La prima volta che mi sono esibita in pubblico
ero così nervosa e agitata che, pur avendo degli interventi
di 15 secondi , tra un intervento e l’altro dovevo vomitare
dalla tensione…eppure ora le mie allieve quando lo racconto
non ci credono… infatti neanche la più insicura di
loro al primo saggi ha questa reazione…(però allora
erano altri tempi e questa danza non era così “digerita” dalla
gente comune)!
Dopo la prima esibizione però tutto comincia a cambiare
,per quanto riguarda me una vocina mi diceva :”se ce l’hai
fatta quella volta a ballare tra una vomitata e l’altra e
nessuno si è accorto della tua tensione …allora devi
essere più sicura ce la puoi fare sempre…in qualsiasi
situazione”.
Ho iniziato così a esprimermi con la danza oltre che con
le parole a tirare fuori le emozioni con il corpo e a trarre dalla
danza piacere fisico.
Per tantissime donne lo studio della danza
del ventre ha questo effetto.Molte donne iniziano questa danza
per noia o per curiosità o
per fare ginnastica senza annoiarsi (verissimo :questa danza fa
bene come una ginnastica e non annoia per niente!). E poi si trasformano!!!
Ma
non basta…: ho visto arrivare moltissime donne “in
bianco e nero” spente, vuote deluse…e uscirne a colori…piene
di nuova energia, ringiovanite, di nuovo con la voglia di giocare,
travestirsi; …con nuove amiche. C’è stato addirittura
un anno che volevo fotografare le allieve il primo giorno e poi
alla fine dell’anno…perché proprio la faccia
cambiava…; la mimica l’espressione , i tratti del
viso…!!!comunque questo spero di potervelo raccontare constorie
vere.
La validità terapeutica della danza dipende soprattutto
dal fatto che i linguaggi non verbali possiedono una maggiore universalità ed
efficacia.
Con la musica e la danza l'uomo scavalca le leggi fisiche, superandone
i limiti, e si può esprimere con tutto il suo corpo in una
dimensione diversa da quella reale…dimensione che però contiene
il suo corpo e i suoi muscoli perciò reale.
La danza del ventre, nello specifico, ci riporta in contatto con
la nostra femminilità, ci fa riacquistare ciò che
abbiamo dovuto abbandonare per sentirci uguali all’uomo.
Purtroppo è così, in un mondo “al maschile” per
sentirci “uguali” (soprattutto nel mondo del lavoro)
abbiamo dovuto rinunciare a parte della nostra femminilità …essere
serie e professionali …vuol dire essere meno femminili:
Per non essere considerate oche, sciocchine o peggio:via le emozioni,
via la voglia di giocare, via la voglia di “fare casino”…e
di essere gioiose, via i capelli troppo lunghi,via le curve troppo
morbide, via la voglia di sedurre ma “al femminile”…(intendo
in senso giocoso e gioioso…e non la seduzione come la si
intende ora). La femminilità viene accettata solo come arma
di attacco (per conquistare qualcuno in senso maschile…;mi
servi, ti voglio), al limite come “difesa” contro una
rivale in amore, o per essere un “soprammobile “ migliore…vicino
al nostro capo o marito avvolte dal velo e solo nel momento in
cui si svelavano, la luce e la saggezza entravano in armonia e
sintonia con l’energia cosmica e universale.
Molte di noi
accostandosi a questa danza riscoprono la gioia di essere donne
fino infondo, .molte di noi, aiutate dal gioco del travestimento
in odalische , si sentono persone diverse e osano poi la danza,
i movimenti ecc. fanno in resto!!! I capelli si allungano e del
chilo in più non ci preoccupiamo poi tanto …ci
sentiamo più belle, più gioiose, più allegre…:
tutto ricomincia a circolare e fluire nel nostro corpo,escono le
emozioni, si sbloccano le tensioni e le contratture, si sbloccano
i sentimenti e i desideri più intimi,anche la sessualità:.ri-appropiandoci
dei nostri desideri più intimi abbiamo meno paure e inibizioni,
ci sentiamo più belle e forti e sentiamo che è un
nostro diritto avere una vita sessuale appagante:noi stiamo meglio,
molto meglio.
Inoltre questa danza è gia nel nostro dna nel nostro inconscio
collettivo femminile (rubo da Jung) conosciamo già gran
parte dei movimenti di questa danza!!!!!
Serve solo ricordarli…farli
emergere dalla nostra memoria atavica!!!!
Tantissime allieve, sentono
già propri alcuni movimenti,
anche se è la prima volta che li eseguono, non per tutte
lo stesso movimento per alcune è il bacino, per altre le
braccia o il busto, ciascuna di noi ricorda prima con un “pezzo“ del
suo corpo.