Perchè questa pagina
L'idea, o meglio il nome di questo progetto, risale ad un po' di tempo fa, quando mi trovai coinvolta in una esibizione per la Rificolona (festa, tipicamente fiorentina, con processioni di lanterne di carta - dette, appunto, "rificolone" - che si svolge nelle settimane che precedono e seguono il 7 settembre di ogni anno, in onore della Madonna).
A metà luglio due fanciulle, terminato il primo anno di studio della danza orientale, avevano incautamente promesso una pubblica dimostrazione agli organizzatori della Festa nel loro paese per i primi di settembre. Panico!
Infatti non sapevano cosa portare in scena dal momento che le uniche coreografie che conoscevano (apprese durante il corso che stavano frequentando) erano "di proprietà" della loro insegnante, che non sembrava ben disposta a concedere una "liberatoria" e tantomeno ad esibisirsi, con loro e come loro, senza compenso... non mi pronuncio in merito... neanche se insistete :-)
Una
comune amica, mi contattò per sentire se potevamo dar loro
una mano, (facile: che ci vuole?! ehm!) montando uno spettacolo
ex-novo, contando sulla mia passione e soprattutto su alcune coreografie
che avevo appreso durante lezioni private da diverse insegnanti.
Che dire, fu un'estate caldissima!
Ridimensionammo il progetto ad un paio di danze soltanto, coinvolgemmo altre due volenterose, io mi improvvisai coreografa e feci schemini e diagrammi, colorati e pedissequi (nel mio stile insomma), aggiustammo i costumi di tutte e cinque al volo, e infine, belle come il sole, facemmo la nostra figurona nel campino di calcetto del paese, per l'occasione adibito a palco, con candele per delimitarne i margini ed illumnato dai fari piazzati dal fidanzato elettricista di una di noi.
Per non farci mancare niente ci dotammo in quell'occasione anche di un nome d'arte: così, su suggerimento di Daniela (grazie!!) ci chiamammo, tra il serio ed il faceto, proprio Les OmBellyques, e con quel nome finimmo anche nei cartelloni del programma affissi per le strade... che emozione!
Les OmBellyques - 9 settembre 2003
in ordine alfabetico:
Daniela
- Erika - Irene - Lucy - Michela - Sonia
Da quell'occasione si consolidò in noi l'idea di formare un gruppetto autogestito, per il piacere di ballare in pubblico, per mettersi alla prova, e anche, perchè no, solo per avere la scusa per ritrovarsi e fare esercizio insieme.
Il gruppo perse subito due elementi (... quant'è difficile trovare una sera libera per tutte se si è in più di una persona!) ma ne acquistammo altre due validissime ed entusiaste.
Così da settembre a giugno affittammo una stanza in una scuola di danza, dividendo tra noi le spese. Ci incontravamo due volte a settimana (con e senza insegnanti, contattate appositamente, diciamo così "a contratto") per imparare e montare nuove coregrafie e soprattutto fare progetti :-)
L'estate successiva poi ebbi i primi gravi problemi agli occhi, ma appena rientrata a casa dall'ospedale per prima cosa mi dotai di uno schermo 22 pollici (grande quanto una piccola televisione!), ed imparai ad usare il pc anche per tagliare e sfumare i brani musicali.
Con
l'aiuto del mio gost-writher (ribattezzato per l'occasione Ruben
M.T.C., giustamente voleva un nome d'arte anche lui!) mettemmo
giù la trama e nacque il testo che avrebbe accompagnato
la rappresentazione.
Il progetto prese la forma di una narrazione
(con la mia - ehm! - voce registrata sulle basi) che guidava lo
spettatore in una specie di novella - di nostra invenzione - animata
dalle nostre danze.
Il titolo della rappresentazione lo devo invece all'amica Lucia
Tintori così come una delle coreografie che rappresentammo.
Andammo in scena, come fosse una cosa seria (!) con tanto di
sopralluoghi preliminari, sistemazione delle luci, prove e provette
in loco, elementi scenografici (grazie Sonia!), nuovi costumi
per tutte (6 tuniche in tre ore... uno dei miei records), persino
due amiche ingaggiate come comparse di riguardo ed istruite alla
bisogna, ...insomma un lavorone :-)
Il nostro compenso? Un'ottima pizza dopo lo spettacolo!!!
Les OmBellyques - locandina
Al Shams wa al Qamar
Dopo questa entusiasmante esperienza, ebbi l'occasione di ripresentare lo spettacolo nell'inaugurazione stagionale della serata Hafla (dove oltre che all'organizzazione della serata stessa, mi dedicai "solo" alla gestione delle luci durante l'esibizione ... !)
E quindi ci ripromettemmo di continuare le nostre prove, montare nuove coreografie, creare nuovi costumi... insomma facemo i migliori e più fantastici progetti per il futuro...
Si sa... i progetti sono tutti bellissimi...
Di fatto l'estate ancora successiva io ero punto e a capo: nuovi e più gravi problemi di vista mi costrinsero ad interrompere la mia partecipazione alle lezioni, ed il nostro sogno rimase lì, tale e quale in attesa di tempi migliori.
Le mie amiche proseguirono a prendere lezioni, alcune smisero, come succede in tutti i gruppi per quanto affiatati: la vita quotidiana impone il suo tributo e sottopone l'eccezionale alle regole della normalità.
Durante lo stesso periodo, iniziò però anche una nuova fase per le queste nostre pagine: con l'aiuto dei nuovi amci ed amiche dell'Associazione potei riprendere l'aggiornamento e l'ampliamento del sito ed allora...
...mi venne questa nuova IDEA:
mettere a disposizione lo di spazio su queste pagine per dare un'opportunità in più per promuoversi a TUTTI i gruppi di danza, professionali ed organizzatissimi, ma anche a quelle compagnie di danzatrici che senza essere delle professioniste, dedicano parte (spesso davvero rilevante!) del loro tempo alla loro passione.
Sono tante infatti quelle di noi che amano lo spettacolo, le coreografie, i costumi e tutto quanto fa ancora più bello praticare la Danza Orientale, ma non ne hanno fatto ancora un mestiere, privilegiandone l'aspetto ludico e la soddisfazione personale :-D
Così come sono sempre di più i gruppi professionali che ben rappresentano questa nostra arte!