Radicato
nella tradizione della danza orientale nelle sue forme popolari
o colte, il lavoro proposto da May Kazan poggia su tre assi portanti:
la purezza del Baladi (l'equivalente orientale del Blues, un'arte
urbana nata all'inizio del secolo scorso che esprime i sentimenti
di una comunità sradicata), il lirismo del Sharqi (classico
e colto, danzato un tempo nelle corti ottomane e caratterizzato
dalla sua delicatezza e raffinatezza) e infine l'improvvisazione,
che permette al gesto di esprimersi libero, fino a sgorgare dall'essere
profondo della danzatrice.
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