Date e orari di svolgimento
Dal 17 al 23 Aprile 2010
Vedi programma
Evento organizzato da
Metiss'Art Danza Arte e Benessere
Organizzato presso
Metiss'Art Danza Arte
e Benessere
Via Angelo Morbelli, 7 - Milano
tel. 02 36529113
MM Amendola Fiera/De Angeli -
bus 90/91, 68 - radiobus -
tram 16
Telefono (per informazioni sull'evento)
0236529113 - 3453165569
Iscrizioni entro il
Programma
date:
Sabato 17 dalle 16 alle 19 e domenica 18 dalle 11 alle 14 (weekend livello
0)
Da lunedi 19 a venerdi 23 aprile 2010 dalle 18 alle 22 (settimana intensiva)
"Danze invisibili e routines per un pubblico in festa"
Danze di guarigione, oriental duende, bellydance duende e meditazione.
Da lunedi 19 a venerdi 23 aprile 2010 dalle 18 alle 22
Danza Duende Livello 0
Sabato 17 dalle 16 alle 19 e domenica 18 dalle 11 alle 14
"Senza timore, senza secondi fini e senza sforzo, lasceremo sorgere
dallo spazio dello spirito gesti divini e movimenti di danza sconosciuti,
canti mai uditi. La danza deve emergere dalla vacuità, libera dall'attaccamento
come un arcobaleno prende forma nello spazio. Il gesto della danza è un
riflesso nello specchio del risveglio."
Da "Guida alla Danza Duende" di Myriam Szabo
La Danza Duende®, ideata da Myriam Szabo, è un allenamento applicabile a linguaggi corporei diversi (in questo caso, la danza orientale) che ci permette di trovare nel nostro spirito le fonti della forma e di scoprire il nostro potenziale intrinseco per lavorare su tutti gli aspetti della nostra vita. E’ la ricerca dell'autenticità nel movimento e nell'espressione personale per portare la vita nella danza e la danza nella vita.
1. Il Duende. Cos'è?
Il Duende è una parola che evoca un momento di presenza autentica
che si manifesta poeticamente attraverso un'espressione artistica. E' un'esperienza
che oltrepassa i concetti, la memoria e le proiezioni. Riunisce i testimoni
della sua manifestazione come un magnete ed apre il loro spirito come la
luce del sole si insinua in una grotta attraverso una breccia.
Il duende non può essere afferrato, né appreso, né trasmesso.
Non è definibile. Non dipende dalla tecnica né della destrezza
degli artisti. Si manifesta spontaneamente, apre il cuore e scompare come è venuto.
2. Come invocare il duende?
Rinunciando a lui. Rinunciando all'idea di sé come centro sistematico
di ciò che percepiamo. Dandosi completamente, senza riserve, immediatamente,
senza speranza e senza timore. Aprendo la nostra coscienza allo spazio,
qui ed ora, senza riserve. Cioè abbandonando l'attaccamento cieco
alla prospettiva dualista delle nostre percezioni ordinarie: io/altro, qui/lì,
buono/cattivo, fuori/dentro, mostrare/osservare. Autorizzarsi ad essere
ciò che si è, qui ed ora, al di là della speranza o
del timore, in tutta libertà e senza forzature. Allenarsi a permettere
alla bellezza naturale delle nostre sensazioni di fluire senza ostacoli
e senza artifici mentali. Liberare i canali attraverso i quali la nostra
esperienza interna invisibile/indicibile può manifestarsi verso l'esterno
liberamente. Allenare il nostro corpo ad incanalare sensibilmente questo
flusso.
3. Perché praticare la Danza Duende?
A. per sé: per riconoscere e liberare le nostre qualità naturali
come esseri umani, per coltivarle, condividerle e per vivere il nostro amore
con poesia. Abbandonare il timore della libertà.
B. per gli altri: ispirare la nascita/crescita/maturità di una società le
cui motivazioni, l'ispirazione e le priorità sono coltivare la dignità,
la bontà e l'intelligenza del cuore sotto tutti gli aspetti. Creare
la gioia e la felicità attorno a sé grazie ad una chiarezza
semplice, delicata e forte.
4. Struttura essenziale della Danza Duende
A. Benché sia impercettibile, impossibile da manipolare, il Duende è sempre
latente in ogni situazione. Scoprirlo, è come aprire una finestra
su un paesaggio infinito: dietro la parete, lo spazio e la luce sono sempre
esistiti ma non li vedevamo.
B. Se incontriamo spesso il Duende attraverso una disciplina artistica,
abbiamo in mano le chiavi per estendere quest'esperienza agli altri aspetti
della nostra vita: "Basta vivere come cantiamo, vivere come balliamo,
vivere come cuciniamo". Il Duende ci insegna l'atteggiamento che esso
stesso ci richiede. Possiamo vivere il Duende. Possiamo allenarci a vivere
con la porta aperta sullo spazio dove il Duende si spiega, lo spazio dove
il Duende danza.
5. Metodi dell'allenamento Duende
Tutti i metodi della scuola mirano soltanto a creare situazioni che ci
permettano di lasciare emergere le nostre qualità intrinseche di
saggezza e di bontà. Queste qualità sono abili ed intuitive,
ma la loro manifestazione richiede un senso assoluto di libertà,
d'attenzione e di sensibilità. Un addestramento continuo ci permette
di cambiare le nostre tendenze abituali per collegarci con questa dimensione.
Dobbiamo cambiare prospettiva rispetto ai fenomeni mentali dualistici
e guadagnare destrezza con il nostro corpo, con la nostra parola e
con il nostro spirito per condividere facilmente questa visione senza
aggressione e senza manipolazioni. Quest'addestramento comprende possibilità infinite
di esercizi che si riferiscono alla creazione di situazioni nelle quali
una o più delle esperienze seguenti sono messe in atto:
A. LA LIBERTA': Lo spazio ed il tempo senza ostacoli, qui ed ora. La
prospettiva non duale delle nostre percezioni conoscitive.
B. IL RIGORE: l'unione del ritmo e dell'armonia naturali, la salute fondamentale
che dà l'energia necessaria per viaggiare sorge dalla vista profonda
della natura.
C. LA VIRTU': le qualità intrinseche creatrici di gioia sono la base
ed il risultato naturale della libertà che è possibile raggiungere
grazie alla disciplina. Come i comportamenti avvelenati generano la sofferenza
e la sofferenza condiziona l'ignoranza, la virtù non duale nutre
una gioia incondizionata che produce naturalmente ancora più virtù.