Parvani,
dopo lunghi anni di ricerche sulla storia della danza dell’Antico
Egitto, con un lavoro di archeologia sperimentale applicata alla
danza e allo spettacolo, ha cercato di ricostruire la danza femminile
dell’Antico Egitto.Ha studiato i passi e le scene coreografiche,
ritrovate nei bassorilievi e nei dipinti, e li ha legati alla danza
egiziana dei nostri giorni. I vestiti, i gioielli e gli strumenti
musicali e gli oggetti scenografici sono stati anch’essi
ricostruiti a imitazione degli originali.
La danza femminile nell’Antico Egitto aveva un ruolo centrale
nelle pratiche religiose e spirituali; senza di essa quasi nessuna
cerimonia aveva luogo.
Normalmente i sacerdoti preparavano e celebravano il rito mentre
le danzatrici, attraverso la loro danza e il loro canto, condensavano
l’energia femminile e aprivano un canale energetico verso il
piano spirituale, dal quale si riversata sulla terra l’energia
divina richiesta nel rituale.
Le danzatrici sacre “iba”, iniziate ai Misteri Minori
sapevano come trattenere e alimentare la forza degli dei, attraverso
i loro magici movimenti, affinchè l’amore divino continuasse
a nutrire l’Egitto. Attraverso un lungo tirocinio divenivano
delle medium, capaci di emanare energia, interpretando i motivi dei
rituali (le forze della Natura, le ore del giorno,etc…) con
una danza dalla purezza cristallina.
Lo spettacolo si apre con una
sacra rappresentazione che rievoca la “Creazione dell’Universo
Materiale” e il succedersi delle Ere, fino ad arrivare nel
Nuovo Regno dove si vedranno le sacerdotesse compiere i riti tradizionali.
Si recano al santo santorum, cantando, suonando i sistri e salmodiando:
la gran sacerdotessa spezza il tradizionale sigillo di argilla,
posto sul nodo della corda che chiude il Naos, toglie il velo che
ricopre la statua e, dopo essersi inchinata, comincia ad aspergerla
d’acqua profumata e ad incensarla. Dopo questi preamboli
comincia la toletta del Dea, che viene unta, truccata e profumata
e termina con l’abbraccio rituale.
Dopo che la dea, il cui spirito è ora incarnato nella statua, è stata
così onorata, verrà cantato un inno in suo onore
(trovato al Tempio di File in egiziano antico), che ne esalta la
grandezza e gli attributi.
In seguito avranno luogo le danze sacre in suo onore. |