Noor
e Amal ideando questo spettacolo hanno cercato di dare un senso "magico" e "spirituale" della
Danza Orientale avvicinandosi al mondo delle Arti Marziali, trovando
punti in comune inaspettati. Riuscendo ad amalgamare queste due
arti hanno creato uno spettacolo diverso per le coreografie e le
musiche.
Lo spettacolo rappresenta un’ occasione
unica per viaggiare attraverso antichi riti ancestrali dove il
bene ed il male si mescolano in una danza. Uno spettacolo unico
ed affascinante dove si fondono danza, musica, poesia. La leggenda
vuole che la dea, rappresentata da Edis, la luna sia una divinità dal
triplice volto e che filtri le influenze divine sulla Terra, regolandone
l’ intensità attraverso il suo divenire ciclico. Ella è sovrana
delle arti magiche che presiedono alle maree invisibili e visibili
che regolano la Vita; infine , come le maree possono sommergere
e distruggere, Edis con il suo potere può travolgere ogni
cosa.
Ciascun volto della dea risponde ad una caratteristica che presiede
un solo aspetto: le arti magiche, il Ciclico Fluire delle Energie
Vitali, gli elementi eterni. Questi elementi sono vissuti come
passaggi obbligatori attraverso i quali l’ energia si trasforma
e si rigenera; tale metamorfosi è necessaria anche all’ uomo,
perché lo ricollega al Cosmo. La leggenda vuole che prima
del mondo vi fosse il Vuoto Eterno, poi il mondo nacque per volere
degli dei.
L’ altera e fredda Dea della Luna osservava lo scorrere delle
generazioni umane fra luce e buio, perse nel Caos di Forze primigenie
che si mescolavano sulla Terra e nel cuore degli uomini in cui
non albergava alcuna scintilla di speranza. Presa a compassione
degli esseri umani ,che nascevano e morivano senza comprensione
decise di aiutarli a trovare il giusto cammino.
In quei tempi bui vi furono donne e uomini che, dal fondo del loro
Mondo in fiamme, alzarono lo sguardo alla Luna chiedendosi cosa
fosse a spingerli a cercare il Senso delle cose, ad estasiarsi
davanti ad albe ed ai tramonti, a danzare alla luce del Sole e
della Luna , a celebrare l’ alternarsi delle stagioni e le
Forze della Natura, a pregare la benevolenza di quell’ astro
argenteo con antichi Riti e la Magia, a manifestare la gioia ed
il coraggio con il canto e con il sorriso.
Altre donne ed altri uomini , invece, scelsero di opporsi al Caos
e di appartarsi per disciplinare la loro Natura forgiando il carattere
alla fiamma della Volontà attraverso estenuanti addestramenti
del corpo e dello spirito per ricercare il Senso della Vita dentro
di sé.
Gli uni divennero alchimisti e danzatori, gli altri monaci e guerrieri.
Ancora la Dea della Luna suggerì loro di esaminare e comprendere
le Energie che animano gli Elementi Fondamentali e costituenti
del Mondo.
Terra, Acqua, Aria , Fuoco.
ACQUA: senza di essa nulla avrebbe vita. Essa è la manifestazione
di un richiamo proveniente dalle profondità dell’ anima,
in cui il vero Essere si agita e spinge verso l’ esterno
per manifestarsi. Quando l’ acqua si manifesta nella materia
pura, mette in atto un travaso di energie che si coagulano per
permettere all’ anima e allo spirito di acquistare azione
e coscienza.
TERRA: rappresenta la solidità e la concretezza dell’ Essere.
Con questo elemento l’ uomo riesce a raggiungere un proprio
equilibrio e a prendere coscienza di un ‘immagine che si
ricollega direttamente con l’ Origine della Conoscenza. Non
esiste alcuna forza che non sia ricollegabile al nostro Essere,
mediante l’ Intenzione e l’ Azione la forza terrena
si manifesta con il potere interiore. La permeabilità della
terra permette il legame col Cosmo, poiché lascia passare
energia senza porre una volontà ed esprime il Tutto.
FUOCO: il fuoco trasforma gli altri tre elementi, esso è la
chiave tramite cui tutto è reso manifesto; unisce un dentro
con un fuori, il mentale con il fisico attraverso il calore. Esistono
due tipi di fuochi: uno che danza e trasforma in cenere e l’ altro
che condensa e forma con la sua forza creatrice ogni esistenza.
Esso circonda ogni angolo della Terra per nutrire la sua fiamma,
pur mantenendosi in perfetto equilibrio. L’ uomo contiene
fuoco dentro di sé; questo lo guida verso la Pazienza e
la Disciplina, ma anche verso il suo contrario. Accendere la propria
torcia significa esporre il proprio Fuoco nella Manifestazione
dell’ Essere, che si esprime mediante la Parola, l’ Azione
ed i Pensieri. Si viene a creare un ponte tra esterno ed interno
che modella queste forze: la personalità chi non ha coscienza
del proprio Fuoco non si occupa dei quello altrui; in questo modo
si rientra in un antico rituale del “ forgiare la propria
spada “. Il guerriero si raccoglie in un momento di preghiera,
per permettere alle immagini interiori di manifestarsi: il Fuoco
dell’ anima è posto al servizio del corpo.
Alchimisti, danzatori orientali,
sacerdotesse d’ oriente,
monaci e guerrieri bruciarono le loro vite nella ricerca ma ancora
non videro ciò che era da sempre sotto i loro occhi.
Penetravano le leggi della Natura, ricercavano l’ Illuminazione
nella completa oscurità, si opponevano ostinatamente al
Caos, ma non intuivano neppure ciò che la Dea della Luna
sapeva da sempre.
L’ Universo fu creato dal Drago del Cielo che, danzando,
lo divise in due parti distinte e liberando Energie che, sovrapponendosi
o alternandosi, dettero vita ad una sinfonia celeste.
Il Drago del Cielo danzava al suono della Sinfonia Astrale armonizzando
le Energie, creando gli Elementi e racchiudendo in essi parte dell’ Energia.
A coloro che la interrogavano, la Dea della Luna spiegò,
attraverso le veggenti e gli alchimisti, che le Leggi della Natura
non andavano violate ma comprese, che l’ Illuminazione era
da sempre intorno agli uomini non in un altrove e bisognava accettare
il Flusso della Vita senza opporsi ad esso per governarlo. Gli
uomini sono composti dagli stessi Elementi della Natura ed in essi
l’ Energia è racchiusa sotto forma di emozioni.
Nella danza l’ uomo libera le emozioni e si armonizza con
l’ Energia dell’ Universo e comprendendo di far parte
di un’ unicità che è il Tutto, abbandona la
ricerca, i riti magici, depone la spada poiché la paura è vinta.
La triplice dea è uno spettacolo senza “interruzioni” nella
interpretazione degli artisti, non esistono spazi vuoti: la musica,
le luci, gli interpreti si mescolano per dare vita ad un qualcosa
di unico ed irripetibile in cui la danza traduce in movimento la
spiritualità e la magia. |